Ordinazione di 4 nuovi Diaconi

Ordinazione di 4 nuovi Diaconi

La Chiesa di Lecce è in festa. Mercoledì 6 gennaio, Solennità dell’Epifania del Signore, l’Arcivescovo mons. Domenico D’Ambrosio, nel XXVI anniversario della sua ordinazione episcopale, alle ore 18,00 nella Chiesa Cattedrale ordinerà diaconi quattro giovani in cammino verso il presbiterato. Si tratta di Francesco De Matteis della comunità parrocchiale Santa Maria del Popolo in Surbo; di Gianmarco Errico della comunità parrocchiale Maria SS. Assunta in Trepuzzi; di Aldo Marzo della comunità parrocchiale di Maria Regina in Squinzano; di Andrea Miceli della comunità parrocchiale di Maria SS. Assunta in San Pietro Vernotico.

Francesco e Gianmarco hanno iniziato il loro cammino vocazionale nel Seminario diocesano di Lecce. Andrea e Aldo, invece, hanno varcato le porte del Seminario successivamente. È nel Pontificio Seminario Pio XI di Molfetta che tutti e quattro hanno vissuto il tempo del discernimento e della formazione umana e teologica. In questi ultimi mesi, così, stanno completando la loro formazione seminariale e già vivono una iniziale esperienza pastorale. Di fatti, Francesco è stato affidato alla comunità di San Lazzaro in Lecce; Gianmarco, come educatore, si occupa della formazione dei giovani seminaristi del Seminario diocesano; Aldo già da un anno e mezzo vive la sua esperienza pastorale nella comunità di Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa; Andrea ha mosso i suoi primi passi nella comunità di Santa Lucia in Lecce.

«Il Figlio dell’uomo non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita» (Mc 10, 45). È la frase del Vangelo di Marco che sta accompagnando in questi giorni la loro preparazione immediata all’ordinazione. E già da qui si delinea lo stile che questi giovani saranno chiamati ad assumere nella Chiesa. Non un ruolo di prestigio o di onore, il loro. Ricevono un dono per essere ministri del servizio, sull’esempio di Cristo. È a Lui servo che conformeranno il loro essere e il loro agire. Con l’imposizione delle mani dell’arcivescovo e la preghiera consacratoria propria del diaconato tutta la loro vita sarà trasformata: saranno consacrati per essere servi nella Chiesa. «Infatti, sostenuti dalla grazia sacramentale, nella “diaconia” della liturgia, della predicazione e della carità servono il popolo di Dio, in comunione col vescovo e con il suo presbiterio. È ufficio del diacono, secondo le disposizioni della competente autorità, amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l’eucaristia, assistere e benedire il matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i sacramentali, presiedere al rito funebre e alla sepoltura. Essendo dedicati agli uffici di carità e di assistenza, i diaconi si ricordino del monito di S. Policarpo: “Essere misericordiosi, attivi, camminare secondo la verità del Signore, il quale si è fatto servo di tutti”» (Lumen Gentium 29).

Non poteva esserci dono più bello per la nostra Chiesa particolare proprio in questo anno nel quale la Chiesa universale celebra il Giubileo della Misericordia: quattro giovani vite saranno segno e strumento della misericordia del Padre nel servizio e nella carità.

Stefano Spedicato

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