la libertà come dono per l’agire dell’uomo

la libertà come dono per l’agire dell’uomo

articolo ripreso da portalecce

Martedì scorso 7 luglio, don Angelo Rizzo, giovane sacerdote originario di San Cesario di Lecce e prossimo vicario parrocchiale di San Pio X in Lecce ha conseguito, con il massimo dei voti, la Licenza in teologia morale presso l’Accademia Alfonsiana in Roma.

 

 

La dissertazione dal titolo “La dimensione antropologica della libertà. Un dialogo tra Fëdor Dostoevskij e Bernhard Häring” e avente come moderatrice la prof. Cristiana Freni, ha visto il candidato cimentarsi per un biennio in un cammino di ricerca e di studio nel quale ha accostato e approfondito la disciplina morale, indagandola in modo capillare.

Afferma a tale proposito don Angelo: “la ricerca si è basata sostanzialmente sull’approfondimento della questione antropologica della libertà, mediante un confronto sinottico tra l’opera di Häring ‘Liberi e fedeli in Cristo’ e l’idea di libertà così come traspare dalla leggenda del grande inquisitore contenuta ne ‘I fratelli Karamazov’ di Dostoevskij.

Importanti le conclusioni cui il giovane teologo è giunto, attraverso la visione della libertà come dono che deve orientare l’agire umano: “la questione antropologica della libertà diventa chiave di sintesi dell’uomo nella sua valenza ontologica e trascendente, nella sua relazione con sé stesso, con Dio e con gli altri, nel suo camminare nella storia e nella sua collaborazione fattiva per l’edificazione del Regno di giustizia e di pace; questo, però, è possibile solo quando la creatura umana, in modo responsabile, accoglie la libertà come dono e la fruttifica come impegno concreto in vista della liberazione futura”.

A don Angelo l’augurio dell’arcivescovo Michele Seccia, della famiglia presbiterale e della comunità diocesana perché lo sforzo profuso in questo lavoro possa essere messo a beneficio della Chiesa tutta che guarda con speranza e fiducia al cammino di formazione dei sacerdoti.

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