Si inaugura l’anno accademico dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce

Si inaugura l’anno accademico dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce

Si inaugura l’anno accademico
dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce

La cerimonia domani pomeriggio all’Istituto Suore Marcelline. La prolusione, tenuta dalla professoressa Chiara Giaccardi, avrà per tema “Per un nuovo umanesimo nell’era digitale”

 Lecce, 14 dicembre 2014

L’ Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce inaugura un nuovo Anno Accademico. L’appuntamento è fissato per domani pomeriggio, 15 dicembre 2014,  alle ore 17 presso l’Aula Magna dell’Istituto Suore Marcelline di Lecce. Porteranno i saluti l’Arcivescovo di Lecce, Domenico Umberto D’Ambrosio e il Preside della Facoltà teologica pugliese, don Angelo Panzetta.

La relazione annuale sarà tenuta dal Direttore dell’Istituto, monsignor Gigi Manca; la prolusione quest’anno è stata affidata alla professoressa Chiara Giaccardi, Ordinario di sociologia della Comunicazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e avrà per tema: “Per un nuovo umanesimo nell’era digitale”. Al termine della cerimonia saranno consegnati i diplomi di laurea conseguiti nell’anno accademico 2013/14 e le borse di studio.

L’ISSR di Lecce è un Istituto universitario dell’Arcidiocesi di Lecce  al servizio anche delle altre diocesi del Salento (Otranto, Nardò-Gallipoli, Ugento-S. M. di Leuca).  Oltre a fornire competenze specifiche nel campo delle scienze religiose formando i docenti di religione cattolica nelle scuole pubbliche, l’Istituto ha attirato l’attenzione di numerosi laici di diversa età, professione e sensibilità culturale, tutti accomunati dal desiderio di una formazione teologica solida e immediatamente spendibile nel mondo della cultura, della vita ecclesiale e sociale.

“Lo studio della teologia nelle sue diverse aree: biblica, storico-patristica, dogmatica, morale e filosofica è direttamente messo a confronto con i modelli culturali odierni, per individuare e far emergere la dimensione significativa della realtà – spiega il direttore -. Sotto questo aspetto, interessanti sono le iniziative culturali in collaborazione con l’Università del Salento e altre realtà accademiche.  La teologia diventa non solo contenuto ma anche  metodo per fare emergere tutte le ricchezze che sono proprie della persona umana, attraverso la qualità delle relazioni che la persona stessa è chiamata a creare”.

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce, che si avvicina al suo 25° anno di vita accademica viene riconosciuto ormai come una realtà dove sensibilità culturale e sensibilità religiosa si incontrano per elaborare forme di servizio qualificato alle Chiese e al territorio del Salento.

Il Direttore dell’Istituto, Mons. Luigi Manca, sottolinea “l’entusiasmo, accompagnato da grandi sacrifici, che contraddistingue le persone che frequentano l’Istituto leccese; un entusiasmo che diventa contagioso e interpella numerose altre persone che cominciano a chiedersi come e perché Dio, il Vangelo, possano diventare, ancora oggi, oggetto di desiderio così forte e decisivo da indurre dei giovani e degli adulti con tanto di professione e affermazione sociale a investire tempo ed energie per lo studio della Teologia”.

L’Arcivescovo di Lecce,  Domenico Umberto D’Ambrosio segue e incoraggia l’attività dell’Istituto che ha definito Il “laboratorio” di cultura teologica della diocesi.

 SCHEDA DI SINTESI:

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce, collegato con la Facoltà Teologica Pugliese rilascia i seguenti titoli accademici:

-Laurea triennale in Scienze Religiose

-Laurea magistrale in Scienze Religiose (con doppio indirizzo: pedagogico-didattico e pastorale)

Iscritti 2013/14:  n. 210 (di cui la metà già laureati)

 Iniziative culturali in collaborazione con l’Università del Salento e altre Istituzioni accademiche italiane:

Lectio Patrum Lupiensis; Nuove frontiere di bioetica n. 2  Convegni sul tema “umanizzare l’economia” (aprile 2015) e “Forme narrative del testo biblico e cultura del dialogo” (settembre 2015).

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