Adorazione Eucaristica Novembre 2017

Adorazione Eucaristica Novembre 2017

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“PARLA, SIGNORE,

PERCHÉ IL TUO SERVO TI ASCOLTA”

 

G: Questo momento di adorazione eucaristica, in preparazione al Sinodo dei vescovi sui giovani del 2018, la fede e il discernimento vocazionale, voglia essere occasione di preghiera davanti a Gesù cogliendo il suo invito ad aprirci alla Sua Chiamata. La disponibilità di Samuele a mettersi in ascolto, mediata dalla figura di Eli, diventi per noi e per molti giovani, un esempio per accogliere con cuore aperto l’invito di Dio, e farci dire, come lui: «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta!». Come ci dice Papa Francesco nella sua lettera preparatoria al Sinodo, quella di Gesù è una chiamata che, «sebbene il frastuono e lo stordimento sembrino regnare nel mondo, […] continua a risuonare nel vostro animo per aprirlo alla gioia piena».

Canto di esposizione: Sono qui a lodati (o altro)

 

Primo momento: Un Cuore Addormentato

G: «Fin dal primo incontro, Gesù sembra voler suscitare e intercettare la domanda di senso e di relazione, presente in particolare nel cuore dei giovani».

(Cfr. Lettera pastorale alla diocesi di Vicenza, 2017, p.1.1).

 

Dal Primo libro di Samuele

Il giovane Samuele serviva il Signore alla presenza di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti. E quel giorno avvenne che Eli stava dormendo al suo posto, i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio. (1Sam 3,1-3)

 

Per riflettere

Il cristiano è uno che porta dentro di sé un desiderio grande, un desiderio profondo: quello di incontrarsi con il suo Signore insieme ai fratelli, ai compagni di strada. […]. La povera gente è quella che non ha desiderio; il desiderio di andare avanti, verso l’orizzonte; e per noi cristiani questo orizzonte è l’incontro con Gesù, l’incontro proprio con Lui, che è la nostra vita, la nostra gioia, quello che ci fa felici.

Ma io vi farei due domande. La prima: tutti voi, avete un cuore desideroso, un cuore che desidera? Pensate e rispondete in silenzio e nel cuore tuo: tu, hai un cuore che desidera, o hai un cuore chiuso, un cuore addormentato, un cuore anestetizzato per le cose della vita? E la seconda domanda: dov’è il tuo tesoro, quello che tu desideri? – perché Gesù ci ha detto: Dov’è il vostro tesoro, là sarà il vostro cuore – e io domando: dov’è il tuo tesoro? Qual è per te la realtà più importante, più preziosa, la realtà che attrae il mio cuore come una calamita? Cosa attrae il tuo cuore? Posso dire che è l’amore di Dio? C’è la voglia di fare il bene agli altri, di vivere per il Signore e per i nostri fratelli? Posso dire questo? Ognuno risponde nel suo cuore. (Francesco, Angelus 11 agosto 2013)

Silenzio di meditazione

 

Preghiamo a cori alterni

Cantiamo il ritornello:      

Dio è amore

Osa amare senza timore.

Dio è amore, non temere mai.

 

Pietà di me, pietà di me, o Dio,

in te si rifugia l’anima mia;

all’ombra delle tue ali mi rifugio

finché l’insidia sia passata. Rit.

 

Invocherò Dio, l’Altissimo,

Dio che fa tutto per me.

Mandi dal cielo a salvarmi.

Dio mandi il suo amore e la sua fedeltà. Rit.

 

(tutti) Innalzati sopra il cielo, o Dio,

su tutta la terra la tua gloria. Rit.

 

Hanno teso una rete ai miei piedi,

hanno piegato il mio collo,

hanno scavato davanti a me una fossa,

ma dentro vi sono caduti. Rit.

 

Saldo è il mio cuore, o Dio,

saldo è il mio cuore.

Voglio cantare, voglio inneggiare:

svegliati, mio cuore,

svegliatevi, arpa e cetra,

voglio svegliare l’aurora. Rit.

 

Ti loderò fra i popoli, Signore,

a te canterò inni fra le nazioni:

grande fino ai cieli è il tuo amore

e fino alle nubi la tua fedeltà. Rit.

 

tutti) Innalzati sopra il cielo, o Dio,

su tutta la terra la tua gloria. Rit.

 

Secondo momento: Un cuore chiamato

 

G: «In fondo, il cammino di fede e di sequela è proprio così: alle nostre domande, inquietudini e desideri Gesù non offre soluzioni immediate, ma risponde con un invito». (Cfr. Lettera pastorale alla diocesi di Vicenza, 2017, p.12).

 

Canto: Vieni e seguimi (o altro)

 

Dal Primo libro di Samuele

Allora il Signore chiamò: «Samuele!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire. Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuele!»; Samuele si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore tornò a chiamare: «Samuele!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuele: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuele andò a dormire al suo posto. (1Sam 3,4-9)

 

Breve pensiero

Silenzio di meditazione

Preghiamo insieme

Che cosa sono io per te, Signore,

perché Tu voglia essere amato da me

al punto che ti inquieti se non lo faccio?

Come se non fosse già una grossa sventura il non amarti.

Dimmi, ti prego, Signore Dio misericordioso, che cosa sei tu per me?

Dillo, che io lo senta.

Le orecchie del mio cuore, Signore, sono davanti a Te;

aprile e di’ alla mia anima: «Io sono la tua salvezza».

Rincorrerò questa voce e così ti raggiungerò.  (Sant’Agostino)

 

Terzo momento: Un cuore che ascolta

G: «Gesù vede la bontà originaria di ogni uomo. E vede soprattutto le possibilità future». (Cfr. Lettera pastorale alla diocesi di Vicenza, 2017, p.18)

 

Canto: Dammi un cuore Signor (o altro)

 

Dal Primo libro di Samuele

Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuele, Samuele!». Samuele rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta». Allora il Signore disse a Samuele: «Ecco, io sto per fare in Israele una cosa che risuonerà negli orecchi di chiunque l’udrà. (1Sam 3,10-11)

 

Per riflettere

Tante volte vorremmo subito una risposta, una parola precisa che risolva quasi con un colpo di magia le nostre difficoltà. Non funziona così! Il Signore ha bisogno di essere ascoltato, perché lui da sempre cerca una relazione con i suoi figli. Il nostro atteggiamento deve diventare sempre più come quello di Samuele, che dice: «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta», un atteggiamento costante che non si interrompe per la stanchezza o perché viene meno il nostro amore. Dal nostro cuore deve salire incessante l’espressione: «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta ancora». Questa fermezza è anche in funzione del fatto che Egli ci può parlare in qualsiasi momento, anche di notte, come è accaduto a Samuele e non possiamo trovarci impreparati.

Anche per Samuele è stato così: «In realtà Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore». Egli non comprende che è il Signore colui che pronuncia il suo nome. Vivendo in un santuario, dovrebbe sapere molto

di Dio; in realtà gli manca l’esperienza diretta, quella esperienza che Eli possiede e che gli permette di aiutare Samuele. Questo ci insegna l’importanza della mediazione della Chiesa che, attraverso un fratello o una sorella che ha fatto una profonda esperienza di Dio, può aiutare giovani o adulti nella ricerca della propria vocazione o nel discernimento di quanto il Signore chiede in quella particolare circostanza.

Silenzio di meditazione

Invocazioni

Rit: Ubi caritas et amor, ubi caritas Deus tibi est

  1. Signore Gesù, che doni il tuo Santo Spirito a chi ti invoca: ispira in noi e in tutti i giovani la Verità del tuo Amore, affinché nell’ascolto della tua Parola possiamo sempre scoprire con stupore e accogliere con generosità la Bellezza del nostro essere cristiani, così da cercare sempre ciò che è vero, buono e giusto. Rit.
  2. Signore Gesù, conoscerti, amarti e ringraziarti è tutta la nostra gioia: attira i giovani alla felicità piena con Te. Rit.
  3. Signore Gesù, che ci doni la grazia di dimorare nelle ferite del tuo Amore: fa’ che possiamo sperimentare ogni giorno la tua tenerezza, per diventare persone eucaristiche, capaci di dire nel “Grazie” il nostro “Sì”. Rit.
  4. Signore Gesù, che ti servi sempre di fedeli testimoni per arrivare ai cuori più soli: concedi a chi svolge l’importante missione di guida spirituale di educare i giovani alla preghiera, come slancio del cuore, sguardo semplice verso il cielo, grido di gratitudine e di amore, affinché nel dialogo con Te maturino nuove sante vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Rit.
  5. Signore Gesù, che sulla croce hai affidato il tuo discepolo amato a Maria, Madre della Chiesa: aiutaci ad imitarla nel custodire nel nostro cuore la tua Misericordia, affinché sia trasparente e sincero il nostro essere Figli e Fratelli. Rit.

 

Preghiamo insieme Signore Gesù,

la tua Chiesa in cammino con i giovani

possa volgere lo sguardo con simpatia a tutti i giovani del mondo.

Ti preghiamo perché con coraggio

tutti noi possiamo prendere in mano la nostra vita,

per mirare sempre più alle cose più belle e più profonde

che abitano nel nostro cuore e per viverle in comunione con te.

Amen.

 

Canto finale dopo la riposizione: Camminiamo sulla strada (o altro)

 

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