Adorazione Eucaristica Giugno 2016

Adorazione Eucaristica Giugno 2016

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AI DIRETTORI DEI CMD

AI SACERDOTI, SEMINARISTI, e GIOVANI IN FORMAZIONE

AI RELIGIOSI DEGLI ORDINI E DELLE CONGREGAZIONI ITALIANE

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Carissimi Confratelli,

grazia e pace nel nostro Dio e Signore che è ricco in misericordia.

La Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù è un’occasione di grazia per tutti coloro che sono stati chiamati e mandati come discepoli missionari ad offrirsi per il gregge di Cristo, il Buon Pastore.

Questa celebrazione importantissima ci è offerta per poter impetrare da Dio nostro Padre la grazia di avere un cuore come quello del Figlio suo.

Vi proponiamo uno schema di Adorazione Eucaristica da celebrare insieme a tutti coloro che hanno ricevuto o stanno per ricevere il Sacramento dell’Ordine Sacro.

Quanto vi proponiamo è solo una piccola proposta di preghiera perché possiamo avere sempre più un cuore aperto alla missione di Cristo e della Chiesa.

Pregate anche per noi che siamo chiamati ad animare il Clero affinché l’annuncio del Vangelo raggiunga tutti i confini della terra.

Vi chiediamo di diffondere questa iniziativa per divenire ancora di più araldi dell’Amore Misericordioso del Cuore di Cristo per tutta l’umanità. Vi auguriamo una gioiosa celebrazione.

Ringraziandovi  vi assicuriamo la nostra fraterna e costante preghiera e tutto il nostro affetto.

  1. Ciro Biondi

Segretario  Nazionale  PUM


ADORAZIONE  EUCARISTICA

per   la   santificazione 

dei   sacerdoti

nella  Solennità

del  Sacratissimo  Cuore 

di  Gesù

3 GIUGNO  2016

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Vogliamo metterci faccia a faccia con Cristo vivo e vero, presente in corpo, sangue, anima e divinità in questo Santissimo Sacramento, come persone che mangiano e sono mangiate, come ministri che pregano ed insegnano a pregare. Siamo qui per rinsaldare la relazione di alleanza tra Dio e l’uomo in Cristo. Per mettere in atto nella preghiera l’azione di Dio e dell’uomo; sgorgante dallo Spirito Santo e da noi, interamente rivolta al Padre, in unione con la volontà umana del Figlio di Dio fatto uomo. Vogliamo stare dinnanzi a Gesù Eucaristia come Santa Teresina del Bambino Gesù che diceva: «Per me la preghiera è uno slancio del cuore, è un semplice sguardo gettato verso il cielo, è un grido di riconoscenza e di amore nella prova come nella gioia ».

 

 

CANTO D’INIZIO

Rit.: Dov’è carità e amore, qui c’è Dio.

Ci ha riuniti tutti insieme Cristo amore:

godiamo esultanti nel Signore!

Temiamo e amiamo il Dio vivente,

e amiamoci tra noi con cuore sincero. (Rit.)

 

Noi formiamo, qui riuniti, un solo corpo:

evitiamo di dividerci tra noi: via le lotte maligne, via le liti!

E regni in mezzo a noi Cristo Dio. (Rit.)

 

Chi non ama resta sempre nella notte

e dall’ombra della morte non risorge:

ma se noi camminiamo nell’amore,

saremo veri figli della luce. (Rit.)

Introduzione

 

Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre. Il mistero della fede cristiana

sembra trovare in questa parola la sua sintesi. […] Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace. È condizione della nostra salvezza. Misericordia: è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità. Misericordia: è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato. […]

 

Invito alla preghiera

 

  1. Attendiamo da te, o Signore:
  2. Che discenda su noi il tuo amore.
  3. Com’è prezioso, o Dio, il tuo amore:
  4. Le ali tue allarghi su uomini e dei.
  5. Più che la vita è dolce l’amore,
  6. Il dolcissimo, Dio, tuo amore.

  

Canto

Tu sei la mia vita

Tu sei la mia vita, altro io non ho.

Tu sei la mia strada, la mia verità.

Nella tua Parola io camminerò finché avrò respiro,

fino a quando tu vorrai. Non avrò paura, sai,

se tu sei con me, io ti prego, resta con me.

 

Credo in te, Signore, nato da Maria,

Figlio eterno e santo, uomo come noi.

Morto per amore, vivo in mezzo a noi,

una cosa sola con il Padre e con i tuoi,

fino a quando, io lo so, tu ritornerai

per aprirci il regno di Dio.

 

Tu sei la mia forza, altro io non ho,

tu sei la mia pace, la mia libertà.

Niente nella vita ci separerà, so che la tua mano forte

non mi lascerà. So che da ogni male tu mi libererai

e nel tuo perdono vivrò.

 

Preghiera

Amore, sorgente di acqua viva, noi t’invochiamo!

Abbiamo bisogno della tua luce,

del tuo ardore, della tua freschezza.

Sciogli ciò che è gelido,

riscalda ciò che è tiepido,

illumina ciò che è oscuro,

irriga ciò che è arido.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito santo per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

 

 

Lettura                                                                           1 Giovanni 4, 15-21

«Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. Noi abbiamo riconosciuto e creduto all’a­more che Dio ha per noi. Dio è amore, chi sta nell’ amore dimo­ra in Dio e Dio dimora in lui.

Per questo l’amore ha raggiunto in noi la sua perfezione, per­ché abbiamo fiducia nel giorno del giudizio; perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo. Nell’amore non c’è ti­more, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore.

Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo. Se uno dice: “Io amo Dio”, e odiasse il fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello».

 

 

Riflessione da “Misericordiae Vultus”

Con lo sguardo fisso su Gesù e il suo volto misericordioso possiamo cogliere l’amore della SS. Trinità. La missione che Gesù ha ricevuto dal Padre è stata quella di rivelare il mistero dell’amore divino nella sua pienezza. […]

Nelle parabole dedicate alla misericordia, Gesù rivela la natura di Dio come quella di un Padre che non si dà mai per vinto fino a quando non ha dissolto il peccato e vinto il rifiuto, con la compassione e la misericordia. […] Gesù afferma che la misericordia non è solo l’agire del Padre, ma diventa il criterio per capire chi sono i suoi veri figli. Insomma, siamo chiamati a vivere di misericordia, perché a noi per primi è stata usata misericordia. Il perdono delle offese diventa l’espressione più evidente dell’amore misericordioso e per noi cristiani è un imperativo da cui non possiamo prescindere. Come sembra difficile tante volte perdonare! Eppure, il perdono è lo strumento posto nelle nostre fragili mani per raggiungere la serenità del cuore. Lasciar cadere il rancore, la rabbia, la violenza e la vendetta sono condizioni necessarie per vivere felici. Accogliamo quindi l’esortazione dell’apostolo: «Non tramonti il sole sopra la vostra ira» (Ef 4,26). E soprattutto ascoltiamo la parola di Gesù che ha posto la misericordia come un ideale di vita e come criterio di credibilità per la nostra fede: «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7) è la beatitudine a cui ispirarsi con particolare impegno in questo Anno Santo.

 

Salmo 85

R: Dio, la tua terra tu hai benedetto, hai di Giacobbe raccolto gli esuli.

Hai perdonato le colpe al tuo popolo, steso un velo sui suoi peccati.

Tu hai spezzato il tuo furore, della tua ira placato l’ardore.

Dio, a noi torna, o nostra salvezza, di nuovo spegni il tuo sdegno per noi.

Forse per sempre sarai irritato prolungherai la tua ira negli evi?

Non tornerai a ridarci la vita perché in te si allieti il tuo popolo?

Mostraci Dio che tu sei fedele, donaci ancora la tua salvezza.

Ascolterò cosa dice il Signore: Dio annunzia di nuovo la pace,

al suo popolo e ai suoi fedeli ad ogni cuore che a Lui ritorna.

Per chi lo teme salvezza è vicina, la terra nostra vivrà la sua gloria.

A verità fedeltà si abbraccia, giustizia e pace si scambiano il bacio.

La fedeltà salirà dalla terra, si affaccerà la salvezza dai cieli.

Quando il Signore darà il suo bene, la nostra terra darà il suo frutto.

Davanti a Lui andrà la giustizia sulle sue orme verrà la bellezza.

Insieme a tutto il creato che geme nella speranza di essere libero

sempre cantiamo al Cristo vivente, a lui che viene a salvarci da morte.

 

 

 

Lettura                                                          Dal Vangelo di Matteo 25,31-46

Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me». Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato». Anch’essi allora risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?». Allora egli risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me». E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

 

 

Riflessione da “Misericordiae Vultus”

«È proprio di Dio usare misericordia e specialmente in questo si manifesta la sua onnipotenza». Le parole di san Tommaso d’Aquino mostrano quanto la misericordia divina non sia affatto un segno di debolezza, ma piuttosto la qualità dell’onnipotenza di Dio. È per questo che la liturgia, in una delle collette più antiche, fa pregare dicendo: «O Dio che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono». Dio sarà per sempre nella storia dell’umanità come Colui che è presente, vicino, provvidente, santo e misericordioso. “Paziente e misericordioso” è il binomio che ricorre spesso nell’Antico Testamento per descrivere la natura di Dio. […]

 

Responsorio

  1. E’ apparsa la carità di Dio apportatrice di salvezza per tutti.
  2. E apparsa la carità di Dio apportatrice di salvezza per tutti.
  3. L’amore del Padre sia con noi, e l’unità dello Spirito
  4. Apportatrice di salvezza per tutti.
  5. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito santo.
  6. E apparsa la carità di Dio apportatrice di salvezza per tutti.

 

Riflessione da “Misericordiae Vultus”

 

L’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia. Tutto della sua azione pastorale dovrebbe essere avvolto dalla tenerezza con cui si indirizza ai credenti; nulla del suo annuncio e della sua testimonianza verso il mondo può essere privo di misericordia. La credibilità della Chiesa passa attraverso la strada dell’amore misericordioso e compassionevole. […] Senza la testimonianza del perdono, tuttavia, rimane solo una vita infeconda e sterile, come se si vivesse in un deserto desolato. È giunto di nuovo per la Chiesa il tempo di farsi carico dell’annuncio gioioso del perdono. […]

È determinante per la Chiesa e per la credibilità del suo annuncio che essa viva e testimoni in prima persona la misericordia. Il suo linguaggio e i suoi gesti devono trasmettere misericordia per penetrare nel cuore delle persone e provocarle a ritrovare la strada per ritornare al Padre.

La prima verità della Chiesa è l’amore di Cristo. Di questo amore, che giunge fino al perdono e al dono di sé, la Chiesa si fa serva e mediatrice presso gli uomini. Pertanto, dove la Chiesa è presente, là deve essere evidente la misericordia del Padre. Nelle nostre parrocchie, nelle comunità, nelle associazioni e nei movimenti, insomma, dovunque vi sono dei cristiani, chiunque deve poter trovare un’oasi di misericordia.

 

LITANIE DEL SACRO CUORE DI GESÙ

 

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre celeste, Dio abbi pietà di noi

Figlio redentore del mondo, Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, Figlio dell’Eterno Padre – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, maestà infinita – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tabernacolo dell’Altissimo – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fornace ardente di amore – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, colmo di bontà e di amore – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui si trovano tutti i tesori di sapienza e di scienza – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pienezza della divinità – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui il Padre si compiacque – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, desiderio della patria eterna – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, paziente e misericordioso – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, ricolmato di oltraggi – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, propiziazione per nostri peccati – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vittima per i peccatori – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, speranza di chi muore – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi – abbi pietà di noi

Agnello di Dio, che togli i peccati dei mondo – perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati dei mondo – esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati dei mondo – abbi pietà di noi

Cuore di Gesù che bruci di amore per noi: infiamma il cuore nostro d’amore per te

 

C – Preghiamo

O Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere dei tuo Amore per noi, fa’ che da questa fonte inesauribile attingiamo l’abbondanza dei tuoi doni. Per Cristo Nostro Signore.

T – Amen.

 

Preghiera d’intercessione

Dio è amore; al Figlio che ce lo rivela; allo Spirito che in tutti lo diffonde rivolgiamo la nostra preghiera. E diciamo:

In te, Si­gnore, la carità è perfetta.

Amore, che mi formasti a immagine di Dio che non ha volto; Amore che sì teneramente mi ricomponesti dopo la ro­vina:

– Amore, ecco, mi arrendo: sarò il tuo splendore eterno.

Amore, che mi hai eletto fin dal giorno che le tue mani plasma­vano il corpo mio; Amore, celato nell’umana carne, ora simile a me interamente sei:

– Amore, ecco, mi arrendo: sarò il tuo possesso eterno.

Amore, che al tuo gioco anima e sensi, tutto m’hai piegato; Amore, tu m’involi nel gorgo tuo, il cuore mio più non re­siste:

– ecco, mi arrendo, Amore: mia vita eterna.

  

Preghiera

O Padre, da te l’amore ebbe principio, in te non avrà mai fine.

Padre, insegnaci ad amare!

Troppo a lungo l’amore non è stato amato. Padre, insegnaci ad amare,

perché solo l’amore risanerà in noi ciò che è spento;

perché solo l’amore libererà in noi ciò che è incatenato;

perché solo l’amore risusciterà in noi ciò che è morto.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

 

 

Benedizione Eucaristica

 

CANTO: Tantum ergo

Tantum ergo Sacraméntum

venerémur cérnui:

et antícuum documéntum

novo cedat rítui:

praestet fides suppleméntum

sénsuum deféctui.

Genitóri, Genitóque

laus et jubilátio,

salus, hónor, virtus quoque

sit et benedíctio:

procedénti ad utróque

cómpar sit laudátio. Amen.

 

C – Hai dato loro il Pane disceso dal cielo.

T – Che porta in sé ogni dolcezza.

 

C – Preghiamo.

Donaci, o Padre, la luce della fede e la fiamma del tuo amore, perché adoriamo in spirito e verità il nostro Dio e Signore, Cristo Gesù, presente in questo santo sacramento. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

T – Amen.

 

 

Dio sia benedetto

Benedetto il Suo santo Nome.

Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.

Benedetto il Nome di Gesù.

Benedetto il Suo sacratissimo Cuore.

Benedetto il Suo preziosissimo Sangue.

Benedetto Gesù nel SS. Sacramento dell’altare.

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.

Benedetta la gran Madre di Dio, Maria Santissima.

Benedetta la Sua santa e Immacolata Concezione.

Benedetta la Sua gloriosa Assunzione.

Benedetto il Nome di Maria, Vergine e Madre.

Benedetto S. Giuseppe, Suo castissimo Sposo.

Benedetto Dio nei Suoi Angeli e nei Suoi Santi.

 

 

 

CANTO PER LA REPOSIZIONE:

Hai dato un cibo a noi, Signore, germe vivente di bontà.

Nel tuo Vangelo, o buon Pastore, sei stato guida e verità.

 

Grazie diciamo a te, Gesù!

Resta con noi, non ci lasciare:

sei vero amico solo tu! (x2)

 

Alla tua mensa accorsi siamo, pieni di fede nel mister.

O Trinità, noi t’invochiamo: Cristo sia pace al mondo inter.

 

 

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