è il nuovo direttore dell’Issrm ‘don Tonino Bello’

è il nuovo direttore dell’Issrm ‘don Tonino Bello’

articolo ripreso da portalecce

Il 17 novembre scorso, (ma la notizia è stata resa nota solo oggi) l’arcivescovo Francesco Cacucci, Gran Cancelliere della Facoltà Teologica Pugliese, ha nominato come nuovo direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose metropolitano “Don Tonino Bello” di Lecce, il prof. don Antonio Bergamo.

 

 

Mons. Luigi Manca, appena nominato vicario generale della diocesi di Lecce nell’ottobre del 2019, aveva già rassegnato le dimissioni, dopo aver guidato fin dal 1998 l’Istituto di Lecce, durante i quali l’istituzione accademica ha visto crescere progressivamente il numero degli alunni, le iniziative culturali in collaborazione con l’Università del Salento e tante altre realtà accademiche.

Da due anni è stato avviato l’indirizzo specialistico di “Pastorale della Bellezza”. A Don Gigi il nostro grazie per l’impegno e la dedizione profusa per l’incremento della cultura teologica dei laici del Salento.
Il trentaseienne don Antonio Bergamo, sacerdote da 11 anni, ha studiato presso la Facoltà teologica pugliese e ha perfezionato i suoi studi presso l’Istituto universitario Sophia di Loppiano (Firenze) e l’Institut Catholique di Parigi. Presbitero della Chiesa di Lecce, ha conseguito il Dottorato in Teologia presso la Facoltà teologica pugliese e il Dottorato in “Fondamenti e prospettive di una cultura dell’unità” presso l’Istituto universitario Sophia e il Diploma di studi post-dottorali in filosofia presso l’Institut Catholique di Parigi. È docente di antropologia teologica ed escatologia presso la Facoltà teologica pugliese, l’Istituto superiore di scienze religiose don Tonino Bello (Lecce) e l’Istituto universitario Sophia. Oltre ad articoli su diverse riviste specializzate, con Città Nuova ha pubblicato: Identità reciprocanti. Figure e ritmica di antropologia trinitaria (2016) e Levinas e la curvatura dello spazio intersoggettivo (2018).

Al nuovo direttore gli auguri di buon lavoro della comunità diocesana. Nella certezza che porterà avanti il nuovo e importante incarico con competenza e passione.

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