La Caritas di Lecce lancia ‘Progetto giovani’. Don Nicola ai parroci: palestra di servizio

La Caritas di Lecce lancia ‘Progetto giovani’. Don Nicola ai parroci: palestra di servizio

articolo ripreso da portalecce

“Progetto giovani” è il nome della iniziativa che il direttore della Caritas diocesana mons. Nicola Macculi ha voluto lanciare, atteaverso una lettera inviata a tutti i parroci della Chiesa di Lecce il 28 settembre scorso.

 

 

 

Non una semplice trovata ma la possibilità donata ai giovani di poter testimoniare il vangelo e l’amore per Cristo attraverso il servizio al povero.

Scrive don Nicola: “tale esperienza riteniamo possa essere utile per il soggetto designato che la vive ma anche come testimonianza presso i coetanei all’interno della propria comunità parrocchiale di una concreta esperienza di crescita umana e cristiana e perciò pensiamo che nel giro di qualche anno questi e altri giovani possano contribuire a dare linfa vitale al tessuto delle nostre comunità e in particolare al nuovo laicato della diocesi”.

Ogni parroco avrà la possibilità di indicare un giovane della propria comunità entro il prossimo 10 ottobre, inviandone il curriculum vitae all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Sarà, quindi, premura dei promotori di tale opportunità, operare una selezione per scegliere le quattro persone (due ragazzi e due ragazze) a cui sarà offerta una possibilità formativa e di servizio.

Ancora Macculi: “oltre a rilanciare il volontariato giovanile proveremo a rinforzare valori come l’attenzione al prossimo e il valore della persona in mondo particolare, a coloro che si trovano in stato di difficoltà, unitamente anche ai valori della missionarietà e della giustizia”.

Il servizio della durata di nove mesi, da 3 novembre 2020 al 30 luglio 2021 vuol dare al giovane coinvolto, la possibilità nella sola mattina di alcuni giorni della settimana (dalle 9 alle 12.30 ndr) per poter sperimentare insieme, oltre che la conoscenza dei luoghi di servizio (segreteria, emporio, casa della carità, mense ecc.) e delle persone (volontari e non) che già vi operano, l’incontro anche con chi si rivolge a tali servizi, inseriti nelle modalità delle normative vigenti.

Sará premura della Caritas diocesana, mettere a disposizione dei selezionati, la copertura assicurativa durante il tempo di servizio in diocesi, un piccolo rimborso spese e la formazione necessaria per l’espletamento del servizio”.

In tal modo si potrà attualizzare quanto  affermato nella Scrittura: “Dio ama chi dona con gioia” (2 Cor 9,7)

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