Presentazione dell’Ordinando don Andrea Gelardo dal Parroco della parrocchia d’origine

Presentazione dell’Ordinando don Andrea Gelardo dal Parroco della parrocchia d’origine

La vocazione di Andrea è nata nella parrocchia “Maria SS Assunta” in Arnesano, dove ha ricevuto il battesimo e in cui ha iniziato ancora bambino a calcare il presbiterio in qualità di ministrante. All’età di 11 anni ha iniziato a frequentare il seminario arcivescovile di Lecce e all’età di 19 il seminario regionale di Molfetta.  Andrea è l’ultimo seminarista della nostra diocesi a completare senza interruzioni l’intero percorso di formazione frequentando il seminario dalla prima media al sesto anno di Teologia. Durante gli anni trascorsi a Molfetta, Andrea ha fatto varie esperienze pastorali, molto diverse tra loro, prima presso la Casa di riposo “Don Grittani” in Molfetta, poi presso la parrocchia “Madonna delle Grazie” in Trani, quindi presso il CVS in Bari e infine presso la “parrocchia Sacro Cuore” in Santeramo in colle; rientrato in diocesi, è stato nominato educatore nel nostro seminario arcivescovile. Ordinato diacono il 29 giugno dello scorso anno, ha iniziato a svolgere il suo ministero come vicario parrocchiale presso le parrocchie del centro storico.

Anche durante questo anno di diaconato ho seguito con attenzione e discrezione il cammino di don Andrea trepidando per le prime difficoltà del ministero,  gioendo per i primi piccoli momenti in cui si è reso conto che la sua presenza e la sua parola erano il modo in cui Dio si stava manifestando alle persone cui Egli stesso lo stava mandando.  Don Andrea, rev. Padre, in questi mesi trascorsi nel servizio qui in Cattedrale è maturato, iniziando a rendersi conto della grandezza e della profondità dell’impegno che il Signore, chiamandolo a sé, gli ha chiesto. Dai primi passi, titubanti e incerti, in cui guardava con nostalgia alle sicurezze e alla tranquillità del mondo del seminario, è passato, soprattutto in questi ultimi mesi, a vivere il ministero con più sicurezza, facendo esperienza che è il Signore ha indicare la strada e il suo compito è soltanto quello di affidarsi ed essere docile alla Sua volontà. Soprattutto, don Andrea sta comprendendo che il ministero che da oggi intraprende non è un onore o una conquista, ma un servizio a Dio e ai fratelli e che nella sua vita, nelle sue scelte, nelle sue parole, è chiamato a far trasparire l’amore con cui il Signore ama ogni persona.  Affidiamo a Maria, donna del Si, il cammino di don Andrea, affinché possa ogni giorno dire il suo si al Signore, sull’esempio di colei che è madre e modello dei sacerdoti, perché sia pastore santo e sappia farsi carico  della Croce degli altri e portarla alla Resurrezione. Il dono del ministero che oggi riceve sia specchio e manifestazione di Cristo Crocifisso e Risorto. Perciò, dalle informazioni raccolte presso il popolo cristiano e secondo il giudizio di coloro che ne hanno curato la formazione, posso attestare che ne è degno.

Don Antonio Sozzo

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