articolo ripreso da portalecce

L’informazione religiosa al digitale. Il Content Management System per la Chiesa di Lecce” è il titolo della tesi di baccalaureato discussa ieri da don Emanuele Tramacere, giovane sacerdote della diocesi di Lecce, studente presso la Facoltà di Scienze della comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana con sede a Roma. Relatore il professore Renato Butera.

 

 

 

Una tesi ‘sorprendente’ sia per il contenuto che per la dedica che ha commosso la redazione di Portalecce: “Ai miei genitori e alla famiglia di Portalecce che ha creduto in me”. Sì, perché nell’elaborato (LEGGI IL TESTO INTEGRALE) di don Emanuele viene analizzata l’esperienza viva del quotidiano online (e non solo) della diocesi di Lecce, analizzandone le potenzialità e mettendo in evidenza anche le possibili criticità.

Un’analisi compilativa e descrittiva strutturata in due capitoli “L’informazione religiosa al digitale”, il primo capitolo, con particolare attenzione alle strategie comunicative della Chiesa in quanto “soggetto” ed “oggetto” d’informazione: nella relazione comunicativa la “comunicazione in rete deve essere complementare e non sostitutiva di tutte le forme di comunicazione di cui la comunità cristiana ha una lunga esperienza”; non l’audience la preoccupazione principale, ma “comunicare guardando alla comunione che la parola può creare”, una ‘Chiesa connessa’ ma sempre in relazione autentica e profonda.

“La strategia comunicativa” è il titolo del secondo capitolo che pone l’attenzione, in particolare, sul progetto Portalecce e la sua sfida comunicativa: “La porta è il luogo in cui si vive la prima comunicazione, essa permette prima di tutto l’incontro di due persone permettendo il dialogo[...]. Il portale di Portalecce cammina oggi sulle spalle di tante parrocchie: sacerdoti, diaconi e laici che con forza cercano di mettere in evidenza ciò che si fa di buono nel territorio e promuovono quella bellezza e profondità che mantiene vivo il sensus fidei del popolo”.

L’idea di comunicazione al servizio dell’incontro, una “Chiesa in uscita” è lo slogan e la mission del portale www.portalecce.it. “La Chiesa di Lecce esce per strada” attraversa la porta e cammina per le strade e i vicoli di una città intrisa di storia e di significati. Il simbolo della porta, ripreso anche  nel logo, diventa la vera sfida educativa, l’impegno costante animato da passione e costanza: “coloro che comunicano attraverso le news, la web tv, la web radio e la rete dei social, sono coloro che leggono, ascoltano, guardano, osservano l’esperienza ecclesiale attivamente e imparano a rivolgersi con uno sguardo all’esterno per permettere, a chi sta fuori, di ammirare quello che c’è dentro e questo grazie al portale entrando sapientemente nella variegata realtà del nostro tempo”.

Una comunicazione cioè al servizio di un’autentica cultura dell’incontro: “Tra una Chiesa accidentata che esce per strada, e una Chiesa ammalata di autoreferenzialità, non ho dubbi nel preferire la prima. E le strade sono quelle del mondo dove la gente vive, dove è raggiungibile effettivamente e affettivamente. Tra queste strade ci sono anche quelle digitali, affollate di umanità, spesso ferita: uomini e donne che cercano una salvezza o una speranza. Aprire le porte delle chiese significa anche aprirle nell’ambiente digitale, sia perché la gente entri, in qualunque condizione di vita essa si trovi, sia perché il Vangelo possa varcare le soglie del tempio e uscire incontro a tutti”.

La conclusione della tesi di don Emanuele Tramacere diventa anche la nostra: «Mi piace concludere con la frase di mons. Seccia all’apertura di Portalecce: “possiamo ignorare uno strumento che promuove e favorisce l’educazione alla vita buona del Vangelo attraverso i nuovi linguaggi della comunicazione che possono essere compresi anche e soprattutto delle nuove generazioni? Non possiamo! Anzi dobbiamo tutti impegnarci a diffonderlo, farlo conoscere, farlo entrare nelle case, nei pc e negli smartphone dell’intera comunità” e in redazione il giorno prima “Vi raccomando, adesso il giocattolo l’ho comprato, ma fatelo sempre per la gloria di Dio”».

E proprio in occasione del terzo anniversario di Portalecce, festeggiato l’8 settembre, l’arcivescovo Michele Seccia esprime  la sua gioia per il traguardo raggiunto da don Emanuele Tramacere: “Sono contento anche perchè nei prossimi giorni, per la precisione il 22 settembre, all’alba del suo quarto anno di vita, nella Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale presso la Pontificia Università Salesiana, un nostro giovane sacerdote studente, don Emanuele Tramacere, vero appassionato di Portalecce, discuterà una tesi di baccellierato (titolo preparatorio alla Licenza in “Comunicazione sociale, media digitali e cultura. Indirizzo Comunicazione pastorale”) dal titolo “L’informazione religiosa al digitale. Il Content Management System per la Chiesa di Lecce”. La tesi presenta e indaga proprio i primi tre anni di Portalecce, dalla fase progettuale fino ai giorni nostri: segno evidente della crescita e dell’apprezzamento generale di cui gode e dei margini di crescita che l’attendono”.

Primo obiettivo raggiunto! E alla gioia dell’arcivescovo si unisce l’applauso della redazione di Portalecce, così come si legge sulla pagina facebook: “La famiglia di Portalecce gioisce insieme con don Emanuele Tramacere che ha conseguito, con il massimo dei voti, il titolo accademico del baccellierato aprendo così le porte al percorso formativo per la Licenza in Scienze della comunicazione sociale presso la Pontificia Università Salesiana in Roma. Augurissimi al nostro validissimo collaboratore!”.