articolo ripreso da portalecce

Sono lieto di rivolgere il mio più cordiale augurio di buon compleanno all’arcivescovo Domenico D’Ambrosio, che ha guidato, con solerte impegno pastorale, la nostra comunità diocesana leccese dal 2009 al 2017.

 

 

 

Sono tanti i ricordi che ora si affastellano nella mia mente sull’attività e il lavoro svolto dal presule così come sono tanti i fedeli che, incontrandomi nelle parrocchie, rammentano alcuni gesti significativi che mons. D’Ambrosio ci ha lasciato in eredità. Giunto nel capoluogo salentino, devo dire di aver trovato un terreno fertile e ben irrigato. Mi sono reso subito conto del grande impegno sociale impresso dal vescovo di Peschici, il quale ha fortemente voluto a Lecce l’apertura della Casa della carità e il Microcredito di Sant’Oronzo rivolto ai giovani inoccupati o disoccupati, che ho inteso proseguire e rilanciare.

Altrettanto significativo è stato il rapporto da lui intessuto con i sacerdoti e il laicato cattolico a cui ha rivolto tante attenzioni e premure. Anche ai sacerdoti giovani, specialmente a quelli da lui ordinati, ha sempre manifestato la sua paternità, con il consiglio e l’esempio. Ora che da circa quattro anni ha lasciato questa città e si è ritirato nella sua diocesi di origine, comunque continua a tenere corsi di esercizi spirituali, conferenze e ritiri al clero, a dimostrazione della bontà del lavoro svolto e delle indubbie qualità umane e spirituali che caratterizzano la sua persona.

Pertanto, in spirito di autentica fraternità, è per me motivo di gioia porgere gli auguri a mons. D’Ambrosio e ricordargli che la Chiesa di Lecce avrà sempre le porte aperte per lui. Inoltre, sono contento di annunciare che egli sarà presente in mezzo a noi anche per una celebrazione nel corso del Giubileo Oronziano, che si terrà in cattedrale il prossimo 25 aprile.

Lo scorrere del tempo non è motivo di tristezza per il cristiano, in quanto il suo incedere segna l’avvicinarsi all’incontro con il Signore Gesù, per il quale noi sacerdoti abbiamo lasciato tutto, al fine di seguirlo. Riconoscerlo come maestro e pastore della nostra vita è l’unica cosa che conta realmente, insieme a una testimonianza credibile e coerente. Pertanto, mentre ringrazio il Signore per il dono della vita di mons. D’Ambrosio e mi auguro che per lunghi anni possa continuare a seminare il Verbo della salvezza, mi sento in dovere di invitare voi tutti a pregare per lui, sapendo che certamente lui prega per noi. Questa autentica comunione spirituale alimenta la vita della Chiesa di Lecce e la rende sempre più bella agli occhi di Dio.

Ad multos annos, Eccellenza!