articolo ripreso da portalecce
Era il 21 dicembre 2020 quando il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale emanò il Bando nazionale volontari per la selezione di giovani da impiegare in progetti di servizio civile. Dopo 5 mesi, tra presentazione delle domande, colloqui e selezioni, è arrivato il giorno fatidico.

E così, il 25 maggio scorso, data prevista per l’avvio del Servizio civile, quattro giovani: Antonio, Cristina, Klint e Martina, dopo aver superato l’iter delle selezioni, hanno intrapreso questo cammino di 12 mesi che li vedrà protagonisti nel progetto da loro stessi scelto, “Migrantes 2020 - Lecce” che si svolgerà nella sede di via Tasselli a Lecce. Sono quattro giovani entusiasti, con la voglia di mettersi in gioco in prima persona, chi per mettere in pratica quanto ha studiato sui libri e chi vuole comprendere meglio il fenomeno dell’immigrazione, ma soprattutto pronti a vivere a pieno questa esperienza. Tra di loro c’è chi ha studiato mediazione linguistica e cooperazione internazionale, chi scienze diplomatiche internazionali ma tutti e quattro hanno avuto esperienze interessanti all’estero. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una bella avventura da vivere anche insieme alla responsabile del loro servizio, Maria Giovanna, che grazie alla sua lunga esperienza saprà essere una preziosa guida per il loro cammino.

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Quella del servizio civile è un’esperienza che vede i giovani al centro del progetto, perché è vero che mira a potenziare un servizio rivolto ai più poveri, in questo caso, agli immigrati, per aiutarli a superare le loro difficoltà e a integrarsi nel contesto delle nostre città, ma è anche vero che aiuta i nostri giovani a vivere un’esperienza di cittadinanza attiva, arricchente da un punto di vista personale e, anche, professionale, un’esperienza, come dice il direttore di Caritas italiana, vissuta alla “scuola dei poveri per contribuire a costruire una società più giusta e in pace”. Nell’avvio al loro servizio hanno ricevuto anche il saluto e l’augurio dell’arcivescovo Michele Seccia che ha brevemente incontrato i quattro giovani accompagnati dal direttore della Caritas diocesana, don Nicola Macculi, dal responsabile diocesano del Servizio civile e dai volontari dell’Ufficio diocesano Migrantes.