articolo ripreso da portalecce

Primo giugno 2021: l’Assemblea Cei pubblica la “Carta d’intenti” per il cammino sinodale, secondo quanto indicato da Papa Francesco: Annunciare il Vangelo in un tempo di rinascita.

 

 

 

Nel travaglio del tempo presente, si legge nel documento, la pandemia sta mettendo in ginocchio le co­munità cristiane, diocesane e parrocchiali. Occorre mettersi in ascolto della vita personale e comunitaria per intercettare nuove domande e tentare nuovi linguaggi: come la catechesi, proposta con modalità e luo­ghi che superino il modello scolastico, e come l’azione educativa verso ragazzi, adolescenti e giovani adatta ad accompagnarli nei passaggi della vita.

È questo che l’Ufficio catechistico diocesano di Lecce si sta impegnando a fare, di concerto con quello regionale e grazie all’ausilio dei catechisti della diocesi, intraprendendo “esercizi di sinodalità”, come dice il direttore don Stefano Spedicato.

Già negli anni 2000, i due Orientamenti Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia (2001-2010) ed Educare alla vita buona del Vangelo (2010-2020), avviano una vera e propria ‘conversione pastorale’ che consente alla comunità cristiana di assumere un ‘volto missionario’. “Disegnare forme rinnovate”, dice il card. Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, “è la nostra responsabilità odierna”.

A differenza del passato, quando gli Orientamenti Cei erano approvati dall’Assemblea generale e proposti alle diocesi che li recepivano attraverso iniziative e azioni pastorali, il Cammino sinodale, disegnato dalla “Carta d’intenti”, diventa un “metodo di ricerca e di sperimentazione che costruisce l’agire pastorale a partire dal basso e in ascolto dei territori”. La sfida infatti è quella di “sviluppare insieme la riflessione e la pratica pastorale”: ascolto, ricerca e proposta rappresentano i tre momenti di lettura della situazione attuale e di immaginazione del futuro della Chiesa nella società, nel segno della sinodalità.

Per il card. Bassetti “la realtà non è qualcosa che è ‘là fuori’ ed è semplicemente da riconoscere. Ogni volta che guardiamo la realtà, lo facciamo con i nostri occhi. Se la nostra è una lettura spirituale della vita, questo ci consente di vedere cose e opportunità di amore che altri non vedono”.

La raccolta di narrazioni delle singole parrocchie della diocesi di Lecce, sempre con lo stile di spiritualità e comunione che le connota, intende fornire contributi preziosi alla riflessione degli Uffici nazionali della catechesi, sul solco ormai sempre più definito della sinodalità.