articolo ripreso da portalecce

8 aprile 1978. Sono trascorsi 43 anni dall'ordinazione sacerdotale del nostro caro ed indimenticabile don Antonello Castoro

 

 

 

"Io c'ero". E questa vuol essere la mia testimonianza di gratitudine per aver incrociato la mia strada alla sua ancor prima di quel 1978. Nati e cresciuti nello stesso quartiere San Pio a "pane e parrocchia", lui qualche anno più grande di me, lo ricordo chierichetto e tra i banchi della nostra Chiesa, sotto lo sguardo attento e paterno di don Raffaele Perulli e don Gino Brindisino, parroco e viceparroco, che hanno fecondato la sua vocazione.

Dopo gli anni di studio in seminario, ci siamo ritrovati in parrocchia, io giovane catechista e componente del coro e lui giunto alla consacrazione sacerdotale. Ricordo il fermento dei preparativi della liturgia e l'emozione che tutti abbiamo vissuto stringendoci attorno a lui e condividendo con lui la gioia del grande dono che il Signore aveva voluto riservargli, attorniato dalla sua cara famiglia, prima scuola di fede e i suoi parrocchiani che dopo qualche anno, dopo la prematura ed improvvisa scomparsa di don Gino, lo hanno avuto come parroco. Infaticabile nella sua missione non si è arreso mai di fronte a nessuna difficoltà o situazione, sempre pronto all'ascolto, al conforto, con la parola giusta al momento giusto, il sorriso di chi ti capisce al primo sguardo… Amorevole con i bambini, sempre giovane fra i giovani. Non potevo immaginare che le nostre strade si sarebbero incrociate a Castromediano, quando dopo anni, ci siamo rincontrati. Per diciannove anni sei stato il "mio" parroco a "Mater Ecclesiae", abbiamo condiviso con la comunità il cammino di fede e nessuno di noi era pronto a proseguirlo senza di lui. Lui sarà sempre "Sacerdote in eterno" come recita la sua canzone, una antica preghiera musicata per quell'occasione da don Enrico Chirizzi e che lo accompagnato in ogni tappa del suo percorso sacerdotale. Ed ora anche se non possiamo vederlo, lui è sempre con noi, nei nostri pensieri, nel nostro cuore, nelle nostre preghiere.