articolo ripreso da portalecce

Portalecce festeggia il secondo anniversario della sua nascita. La scelta voluta dall’arcivescovo mons. Seccia rinnova la proposta d’informazione realizzata con uno strumento di comunicazione diocesano, che già dagli inizi del Novecento aveva offerto al Salento notizie e specifiche riflessioni con notevole impegno giornalistico.

 

 

Dal giornale cartaceo all’informazione web: chiaramente, l’evoluzione nell’offrire le notizie non è solo tecnologica. Si tratta di entrare nel nuovo mondo della Rete, di relazionarsi con i tantissimi utenti on line. Meglio di abitare la nuova civiltà digitale.

Al di là della possibile integrazione tra media cartacei e digitali, sulla quale rimane molto aperto il dibattito sia in Europa sia in America, è comunque evidente che utenti e lettori hanno bisogno d’interpretazione delle notizie, proposte di approfondimento, commenti, sostegno alla loro libertà di ascolto delle diverse opinioni, conoscenza d’informazioni tante volte trascurate dai grandi media…

Anche perché il potere di influenzare l’opinione pubblica con straordinari numeri di visualizzazioni sui social è davvero molto rilevante e le varie componenti della Chiesa svolgono molteplici e significative attività non solo religiose, ma anche culturali e sociali.

Basterebbe ricordare l’elevato sviluppo che Portalecce, spesso in collaborazione con emittenti televisive, ha registrato nell’attuale pandemia mediante la proposta d’importanti momenti ed eventi religiosi.

Fornendo così un chiaro contributo nel dare senso all’esperienza umana, sviluppare il dialogo con il territorio, sostenere la Chiesa nell’andare incontro a chiunque.

Per cui, occorre sottolineare chiaramente lo specifico e prezioso servizio prestato per l’annuncio cristiano con riflessioni, attività religiose, eventi ecclesiali, momenti di preghiera.

Il quotidiano diocesano assolve così il compito di fornire informazione, meglio comunicazione utile ad accrescere ed espandere la conoscenza della vita e delle molteplici sfaccettature del Salento e a proporre in modo qualificato la specifica proposta della comunità ecclesiale.