articolo ripreso da portalecce

“Eminenza Reverendissima, è mio vivo desiderio farle giungere gli auguri più fervidi e affettuosi per il suo 90°. Possa Lei ancora per lunghi anni godere di buona salute e continuare il Suo servizio al Signore Gesù attraverso un apostolato convincente e fecondo”.

 

 

Sono le prime righe dell’intervento di Raffaele Cananzi, presidente dell’Azione cattolica italiana, negli anni in cui il card. Salvatore De Giorgi era l’assistente generale, che apre un simpatico e affettuoso ALBUM  di immagini e parole che tutti i dirigenti dei vari settori del Centro nazionale di A,c tra il 1990 e il 1996, hanno composto in occasione del 90° compleanno del “loro” assistente.

“Ha sempre servito la Chiesa - scrive Cananzi nel formulare gli auguri al porporato vernolese - con dedizione piena e con amore di figlio e per un tempo della sua vita l'ha fatto attraverso l'antica ma sempre nuova associazione di laici che è l'Azione cattolica italiana. Ne è stato la guida spirituale per molti anni a livello diocesano e nazionale e, con gioia, sacerdoti e laici del Centro nazionale l'accogliemmo a Roma come assistente generale”.

“Nel primo triennio di questo suo ministero - prosegue l’ex presidente nazionale - ho di persona constatato quanto ciascuno di noi laici abbia tenuto in alta considerazione il suo indirizzo e consiglio e come da tutti fosse apprezzato l'instancabile impegno di incontrare per l'intero Paese sacerdoti e laici al fine di far crescere l'autentico spirito associativo in comunione e in dimensione missionaria. La sua opera, cara Eminenza, è stata in quegli anni assai preziosa anche per illuminare il Santo Padre, ora San Giovanni Paolo II, sulla vera e profonda realtà ecclesiale dell'Azione cattolica italiana, nel suo singolare servizio alla Chiesa e al Paese nonché sulla sempre piena devozione al Papa. E tutto questo mentre la Presidenza e il Consiglio nazionale avevano modo di apprezzare quanto fosse pieno e convinto il rispetto e il sostegno che ella portava alla responsabilità dei laici nella concreta conduzione della vita associativa”.

“Credo, perciò – conclude Cananzi -, che l'Ac in tutte le sua componenti sia ben felice di sentirsi spiritualmente e affettuosamente a lei vicina per festeggiare il suo 90° compleanno e, come me, intenda ringraziare il buon Dio per averci consentito, singolarmente e collettivamente, di incontrarla nel nostro cammino associativo e pregare perché un prezioso servizio apostolico possa ancora essere esercitato per molti anni da lei, eminenza carissima, in buona salute e con grande gioia”.