articolo ripreso da portalecce

È già disponibile per le prenotazioni il nuovo Messale Romano che sarà in vendita anche nelle librerie religiose nel prossimo mese di settembre.

 

 

Anche i parroci, i rettori e i cappellani della diocesi di Lecce stanno già provvedendo a garantire il grande libro liturgico alle proprie comunità approfittando della promozione della Cei riservata però alle parrocchie ad un costo minimo al fine di non gravare eccessivamente sull’economia delle comunità parrocchiali.

I vescovi italiani in un messaggio rivolto a tutte le diocesi del Paese invitano “ogni comunità a riscoprire la bellezza e la fecondità della celebrazione dell’Eucarestia”. Il libro del Messale (QUI LA VERSIONE PDF) non è infatti soltanto uno strumento liturgico, ma un riferimento puntuale e normativo che custodisce la ricchezza della tradizione vivente della Chiesa, il suo desiderio di entrare nel mistero pasquale, di attuarlo nella celebrazione e di tradurlo nella vita. Nell’intenzione dei vescovi, “la riconsegna del Messale diventa così un’occasione preziosa di formazione per tutti i battezzati, invitati a riscoprire la grazia e la forza del celebrare, il suo linguaggio - fatto di gesti e parole - e il suo essere nutrimento per una piena conversione del cuore”.

A settembre il nuovo Messale Romano nelle parrocchie. In anteprima qui la versione pdf

Riccardo Calabrese

È già disponibile per le prenotazioni il nuovo Messale Romano che sarà in vendita anche nelle librerie religiose nel prossimo mese di settembre.

Anche i parroci, i rettori e i cappellani della diocesi di Lecce stanno già provvedendo a garantire il grande libro liturgico alle proprie comunità approfittando della promozione della Cei riservata però alle parrocchie ad un costo minimo al fine di non gravare eccessivamente sull’economia delle comunità parrocchiali.

I vescovi italiani in un messaggio rivolto a tutte le diocesi del Paese invitano “ogni comunità a riscoprire la bellezza e la fecondità della celebrazione dell’Eucarestia”. Il libro del Messale  non è infatti soltanto uno strumento liturgico, ma un riferimento puntuale e normativo che custodisce la ricchezza della tradizione vivente della Chiesa, il suo desiderio di entrare nel mistero pasquale, di attuarlo nella celebrazione e di tradurlo nella vita. Nell’intenzione dei vescovi, “la riconsegna del Messale diventa così un’occasione preziosa di formazione per tutti i battezzati, invitati a riscoprire la grazia e la forza del celebrare, il suo linguaggio - fatto di gesti e parole - e il suo essere nutrimento per una piena conversione del cuore”.