articolo ripreso da portalecce

La notizia della morte del prof. Reno Sacquegna si è diffusa fra i soci di molte sezioni dell’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti dirigenti e formatori) di tutta Italia.

 

 

Il suo ricordo è vivissimo nelle persone che l’hanno conosciuto e che hanno potuto averlo come membro del Consiglio nazionale dell’Unione, come maestro di saggezza umana, associativa, professionale. Gli siamo grati per il contributo di cultura pedagogica, teologica, civile che ha offerto a tutte le sedi in cui ha intensamente lavorato, sul piano educativo e su quello organizzativo, con chiarezza di idee, incarnando in qualche modo l’ideale della persona, del cittadino, del credente capace di vivere intensamente e di testimoniare serenamente il vangelo, lo spirito del Concilio e la Costituzione.

Esemplare, fra le molte sue attività, nel ricordo di chi scrive, è stato il suo impegno per la realizzazione del Progetto Giovani del Ministero, a Lecce e in tutta la Puglia. La sua amabilità e la sua capacità di accogliere, di motivare e di aiutare i giovani sono un ricordo indelebile per molti docenti e studenti che hanno collaborato con lui.

Gli ho scritto nel 2017, a conclusione di una mail di risposta a una sua telefonata: "Teniamo viva la nostra amicizia e il patrimonio di bene che abbiamo ricevuto e offerto in tanti anni d’impegno per l’Uciim e per la scuola. Ci sarà un’alba anche dopo di noi. Noi intanto suoniamo arpa e cetra, cercando di svegliare l’aurora. Un abbraccio. Luciano Corradini"

Ci piace, ora, immaginarlo tra le braccia del Padre, accanto a don Ugo, alla cara Lilia recentemente mancata, e a quanti, essendosi santificati nel servizio alla Chiesa e al mondo, lo hanno preceduto in Paradiso.