articolo ripreso da portalecce

La vita buona secondo il vangelo è fatta di testimoni autentici, di cristiani credibili, di uomini di buona volontà che riescono ad incarnare e testimoniare la bellezza del cristianesimo più di ogni altro e che con il loro apporto danno un notevole contributo alla storia: questo è stato il prof. Reno Sacquegna per la diocesi e per la città di Lecce.

 

 

Questa “grandezza” intrisa della piccolezza dei puri di cuore, ieri 21 giugno, tanti amici e conoscenti di questo grande maestro (pochi, per la verità, a causa degli accessi contingentati, sole 75 persone, a motivo della pandemia ndr), hanno voluto riconoscere ed esaltare, nella liturgia esequiale presieduta dall’arcivescovo Michele Seccia e concelebrata dal parroco mons. Pierino Liquori e dal vicario generale mons. Luigi Manca nella parrocchia San Lazzaro, la comunità che da sempre Sacquegna ha sentito come sua e che ha amato e servito con piglio collaborativo ed evangelico.

Uomo di fede limpida, animato da grande spirito di preghiera, esempio di laico chiamato ad una vivace corresponsabilità, Reno ha vissuto la sua esistenza da inquieto cercatore di Dio in ogni ambito in cui è stato chiamato ad operare: a cominciare dalla sua famiglia come marito, padre e nonno amorevole per finire nella sua chiesa diocesana attraverso i numerosi incarichi che i vescovi gli hanno affidato (direttore de L’Ora del Salento, direttore dell’ Ufficio diocesano per l’Irc, preside della scuola del seminario arcivescovile).

 

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Belle le parole di Seccia a suo riguardo: “mi sembra doveroso, nella continuità del ministero episcopale, dire grazie al Signore per il dono che Reno è stato per questa nostra diocesi, per il modo con cui si è reso aperto ai segni dei tempi e per la grande capacità di servizio che ha dimostrato verso questa i miei predecessori che lo hanno visto attento e responsabile incarnatore del Vangelo.

Come non pensare che tutto questo fiume di grazia si sia riversato tramite il prof. Sacquegna in quelle che potrebbero definirsi le sue passioni più grandi: l’Azione Cattolica e la scuola.

Amava chiamarsi associato della prima ora, per la sua grande militanza e per il grande spirito di collaborazione che in seno all’associazione aveva appreso sì da diventare esempio di una fede che si traduce in servizio a Dio e all’uomo.

 

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La formazione delle future generazioni, tuttavia, è stata il perno su cui Reno ha fatto ruotare gli ultimi e intensi anni della sua esistenza terrena: da dirigente del Liceo Classico Giovanni Paolo II, la scuola del seminario (come egli era solito definirla ndr) ha accompagnato tanti giovani alla riscoperta del Sapere  che per i cristiani reca il volto del Signore, non lesinando di guidare tante storie alla scoperta della propria vocazione.

Numerosi sacerdoti della Chiesa di Lecce hanno beneficiato del suo accompagnamento e questo aspetto è stato rimarcato dall’arcivescovo: “la paternità e fraternità di Reno sono doti che non devono restare come miraggi che nella lode al Signore occorre render sempre vive ed attuali”.

La vita del prof. Sacquegna può essere sintetizzabile nella logica del seme: Reno è stato e continua ad essere seme a partire dal quale quanti lo hanno incontrato hanno potuto respira la bellezza del Signore.

Alla liturgia funebre, non ha fatto mancare la sua voce neanche l’arcivescovo emerito di Lecce, mons. Domenico D’Ambrosio che ha avuto parole di ricordo grato per il compianto professore non posso non dire la forza del legame di Reno con la sua Chiesa di Lecce e i suoi vescovi e non esagero se affermo  che gli ultimi cinquanta anni della storia della Chiesa di Lecce, Reno li ha vissuti come servitore umile e fedele e testimone intelligente ed operoso dal momento che è rimasto accanto ai vescovi Francesco Minerva, Michele Mincuzzi, Cosmo Francesco Ruppi e il sottoscritto, rendendosi disponibile e operoso nelle varie delicate responsabilità che gli sono state affidate nell’Azione Cattolica, nel settimanale L’Ora del Salento, nell’Irc, ma soprattutto come responsabile e preside del liceo/ginnasio ‘Giovanni Paolo II, dove ha profuso la sua competenza, il suo intuito e la sua passione pedagogica”.

 

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Al suono delle campane la salma di Reno ha lasciato la chiesa da dove egli, con fede grande continua ora nella Gerusalemme celeste a godere del Signore le cui meraviglie ha saputo proclamare nei suoi giorni terreni.

Nella gallery, alcune foto d’archivio forniteci da Wojtek Pankiewicz.

1 - Lecce 1968. L'Azione Cattolica della Diocesi di Lecce celebra il centenario della sua fondazione al Teatro Apollo. Il presidente diocesano Reno Sacquegna pronuncia il suo discorso. da sinistra: Franco Gustapane, presidente Unione Uomini di Ac; Reno Sacquegna; l'arcivescovo Francesco Minerva; il card. EgidioVagnozzi, inviato dal Papa per l'occasione; mons. Giuseppe Carata, arcivescovo di Trani; mons. Ugo De Blasi, assistente diocesano di Ac; Wojtek Pankiewicz, presidente diocesano della Gioventù Italiana di Azione cattolica.

2 e 3 - Lecce 1968. Celebrazione nel centenario della Gioventù italiana di Azione cattolica nella sala conferenze del palazzo dell'Azione cattolica in via Santa Venera. Da sinistra (nella 2), il vice presidente nazionale Giac, Luciano Osbat, Reno, Wojtek Pankiewicz e l'assistente diocesano Giac, don Edoardo Caroppo. Da sinistra (nella 3), Reno, Osbat, mons. Minerva e Pankiewicz.