articolo ripreso da portalecce

Con grande senso di appartenenza ed in ottemperanza a quanto decretato dalla Cei in accordo con il Governo e dai vescovi pugliesi (LEGGI QUI ), ogni presbitero, responsabile della propria comunità, ha avuto cura di calcolare il numero massimo dei partecipanti ad ogni celebrazione tenendo conto della distanza minima richiesta di almeno 1 mt (avanti, dietro e ai lati)  e a quanto disposto dall’arcivescovo Michele Seccia (LEGGI QUI ) e di predisporre i posti a sedere con apposito contrassegno.

 

 

 

Coadiuvati dai volontari, si fa presente che prima di accomodarsi nell’aula liturgica è importante disinfettare delle mani attraverso gel posti in apposite colonnine-dispenser situate all’ingresso di ogni chiesa nella quale si accede muniti di mascherina e se non si presentano i classici sintomi da Coronavirus.

Per quanto concerne la concreta celebrazione eucaristica, si rammenta che la questua non viene fatta all’interno della Messa; sarà compito del parroco individuare modalità differenti perché questo gesto, partecipativo delle esigenze dei poveri e della stessa comunità possa avere un adeguato spazio nella vita della comunità.

Come già evidenziato nel decreto dei vescovi emanato al sorgere di questo momento difficile, si continua ad omettere lo scambio della pace e si riceve la comunione solo sul palmo della mano avendo cura che presbiteri e fedeli abbiano disinfettato le mani e mantengano le distanze di cui si fa menzione in ogni protocollo.

In questo clima di lenta e prudente ripresa, si concede, nondimeno, la facoltà di celebrare tutti i sacramenti, e tutte le feste parrocchiali e patronali, limitando la celebrazione al solo evento liturgico, senza riti devozionali che possano portare ad assembramenti e /o al venire a contatto con materiali contagiosi.

Il tutto è possibile solo se sussistono le condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa. Concludono i presuli pugliesi: “vi invitiamo a vivere queste disposizioni con atteggiamento intelligente e responsabile, consapevoli della gravità di questa epidemia che, seppure in queste settimane sembra attenuarsi, rimane pur sempre pericolosa e temibile”.

ALCUNE PARROCCHIE DEI COMUNI DELLA DIOCESI

Parrocchia Santa Famiglia in Trepuzzi 160 posti

Parrocchia Madonna della Fiducia in Giorgilorio 110 posti

Parrocchia Santa Maria Assunta in Surbo 100 posti

Parrocchia Santa Maria Assunta in San Pietro Vernotico 80 posti

Parrocchia Santi Angeli Custodi in San Pietro Vernotico 130 posti

Parrocchia San Giovanni Bosco in San Pietro Vernotico 75 posti

Parrocchia Santa Maria Assunta in Vernole 70 posti

Parrocchia Presentazione del Signore in Borgagne 35 posti

Parrocchia Santa Maria Assunta in Melendugno 120 posti

Parrocchia Sant’Andrea Apostolo in Novoli 110 posti

Convento dei Padri Passionisti in Novoli 60 posti

Parrocchia Maria SS. del Buon Consiglio in Villa Convento 35 posti

Parrocchia Santa Maria Assunta in Carmiano 196 posti

Parrocchia Sant’Antonio di Padova in San Cesario di Lecce 110 posti