articolo ripreso da portalecce

La Chiesa tutta celebra oggi i 100 anni di Karol Wojtyla, nato a Wadowice, in Polonia, il 18 maggio 1920. E  Portalecce si trasferisce a Merine nella chiesa dedicata a San Giovanni Paolo II per la preghiera pomeridiana. Il collegamento avra inzio alle 18,30 in contemporanea anche su Telerama.

 

 

 

Anche la nostra Chiesa di Lecce, che lo ha visto pellegrino nelle sue strade e nelle sue piazze (CLICCA QUI), nella storica visita del 17-18 settembre 1994, ricorda con emozione e gratitudine quest’uomo che nel 1978 divenne Papa e che il 2 aprile 2005, giorno della sua morte, già acclamavamo santo.

 

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La pandemia ha bloccato diverse iniziative che pure erano in cantiere. Provvidenzialmente, però, l’accordo tra il Governo e la Cei ha voluto che, proprio oggi, riprendessero le messe con il popolo. Così la comunità di Merine - che il 16 ottobre 2018, per le mani dell’arcivescovo di Lecce, mons. Michele Seccia, consacrava la nuova chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Paolo II - desidera celebrare il centenario.

 

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Sarà mons. Fernando Filograna, vescovo di Nardò-Gallipoli che presiederà l’Eucaristia che Portalecce e Telerama trasmetteranno in diretta, a partire dalle 18.30 con la recita del rosario.

 

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Per tale occasione - oltre alla venerazione della reliquia del sangue di Giovanni Paolo II, custodita nella chiesa parrocchiale - sarà esposta alla pubblica venerazione l’icona della Madonna di Częstochowa, che egli stesso donò, al compianto mons. Cosmo Francesco Ruppi, durante la sua visita pastorale e che è custodita nel seminario vescovile.

 

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Dopo la messa, nella Piazza che mons. Domenico D’Ambrosio il 13 maggio 2015 dedicò al Papa polacco, sarà benedetta la statua della Redemptoris Mater, con la quale la quale la comunità merinese intende omaggiare il titolare della chiesa. Si tratta di un’opera in terracotta donata dalla famiglia Calò di Lecce, opera del maestro Leandro Ghinelli che la realizzò nel 1990.

 

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Il legame all’unico Papa che ha visitato la nostra Diocesi sarà ancora più forte e grato dato che l’arcivescovo Mons. Seccia, su richiesta del parroco don Luca Nestola, ha accolto la domanda di intitolare la parrocchia di Merine a San Giovanni Paolo II e di aggiungerlo, come compatrono, alla protettrice principale, Maria SS. Assunta. Sarà l’arcivescovo stesso, appena completato l’iter necessario, a ufficializzarlo con una celebrazione.

 

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