articolo ripreso da portalecce

In un clima di grande emozione e di intensa preghiera si sono svolti ieri, presso la parrocchia San Pio X in Lecce, i funerali della professoressa Lilia Fiorillo.

A presiedere la funzione l’arcivescovo Michele Seccia, alla presenza di numerosi sacerdoti della chiesa leccese, così come di tanti amici che hanno conosciuto Lilia nell'esperienza dell'impegno nel laicato cattolico della città, ma anche nello svolgimento della sua professione, presso il Liceo classico "G. Palmieri" di Lecce e l'Istituto superiore di scienze religiose. Tantissimi gli allievi presenti, che hanno ricordato in questi giorni con grande commozione quanto Lilia abbia influito nella loro formazione.

Nella sua omelia, il vescovo ha sottolineato in particolare la dedizione della prof. Fiorillo per la formazione della gioventù attraverso l'insegnamento che vuole accompagnare lungo tutte le strade della vita, anche quelle più impervie, verso il pensiero illuminato dalla rivelazione, dalla trasmissione della Parola.

Il vescovo ha inoltre messo in evidenza i punti di contatto tra la vita di Lilia e l'azione di don Ugo De Blasi, per la cui causa di beatificazione tanto si è spesa, in una sinergia sulla via della santità, che non è una parola di circostanza per chiunque abbia conosciuto la vita di queste persone. Più del ricordo, però, occorre guardare alla testimonianza, certo con il dispiacere del vuoto, che però si rasserena subito perché ciò che è importante è quello che impariamo, viviamo e sperimentiamo nel servizio della Parola di Dio.

In questo senso, la vita di Lilia è stata spesa nell'impegno per la evangelizzazione, per testimoniare il vangelo nella vita quotidiana, servendo i poveri, servendo la cultura, facendo scoprire l'attualità perenne dell'impegno per la santità, appresa dal suo padre spirituale, don Ugo.

"Siamo certi -  ha concluso l’arcivescovo - che questa nostra sorella ha raggiunto allora la pace in Dio".

Prima della conclusione della funzione, anche l’arcivescovo emerito mons. Domenico D'Ambrosio ha voluto far sentire la sua vicinanza alla famiglia e alla comunità leccese tutta, attraverso una lettera in cui ha ricordato il servizio reso da Lilia lungo tutto l'arco della sua vita.