articolo ripreso da portalecce

Oggi 20 febbraio alle 18 a Noha presso Arci Levèra, per “I giovedì di Libera. Verso il 21 marzo”, un incontro dal titolo “Droghe, un business mafioso”, momento del percorso verso la celebrazione dei venticinque anni di “Libera contro le mafie”.

“I giovedì di Libera Verso il 21 marzo” è un percorso informativo programmato da Libera Lecce per ricordare i venticinque anni di “Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, in preparazione della XXV “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” che si terrà a Palermo il prossimo 21 marzo.

Primo appuntamento oggi 20 febbraio a Noha, frazione di Galatina, presso la sede di Arci Levèra, via Bellini 24, con   l’incontro “Droghe un business mafioso” che punta i riflettori sul traffico di droga nel Salento, noto e rifornito crocevia di traffici nazionali ed internazionali. Un businness dalle cifre da capogiro, che miete vittime di ogni età e stritola esistenze.

Ad organizzarlo Arci Levèra, l’associazione di promozione sociale e culturale che, in partenariato con Arci Comitato Territoriale Provinciale di Lecce, si propone di promuovere la legalità ed un nuovo senso civico, creando luoghi a servizio della comunità, come lo stesso immobile di via Bellini che gestisce e che ne è la sede operativa.  Un ambizioso progetto insito già nel nome Levèra, dall’etimologia che rimanda a levare, sollevare, sostenere, fare leva, soffiare come il vento, un vento che rinnova. L’affiancano con il loro patrocinio numerose associazioni del territorio: dall’ “Arci Lecce”, all’”Anpi” (Associazione nazionale partigiani d’Italia), da “LinK Coordinamento Universitario”, a “Studenti Indipendenti”, ai sindacati CGIL, CISL, UIL, sedi di Lecce.,

Dopo i saluti di Marcello Amante, sindaco di Galatina, e di Flavia Luna De Matteis, presidente di Arci Levèra, intervengono al dibattito per approfondirne gli aspetti giudiziari, sociologici, medici: Guglielmo Cataldi, procuratore aggiunto Dda (Direzione distrettuale antimafia), Angelo Donno, scrittore  e sociologo SerD (Servizi pubblici per le dipendenze patologiche del Sistema sanitario nazionale); Vittorio Scrimieri, dirigente, medico della sezione dipartimentale SerD Galatina, Marisa Fiorani, madre di Marcella di Levrano, la giovane mesagnese vittima della mafia, a cui son intitolati  tre presidi di Libera: Gorizia, Pavia ed Aosta.

Modera don Raffaele Bruno, presidente di Libera Lecce.

Quello di Noha è uno dei numerosi appuntamenti che preparano la XXV “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” del 21 marzo a Palermo, città simbolo di criminalità e di riscossa. Accanto a “Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, fondata e presieduta da don Luigi Ciotti, per sollecitare la società civile nella lotta alla criminalità organizzata, attraverso percorsi formativi e conoscitivi volti alla creazione di una comunità alternativa alle mafie stesse, Avviso Pubblico, associazione nata  nel 1996 per riunire gli amministratori pubblici in una rete di enti locali impegnati a promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

Emblematici lo slogan dell’evento “Altro e Altrove: Altro”, come impegno a procedere sulla strada battuta in venticinque anni verso un “altrove” centrato su bisogni e desideri delle persone, senza mafie e corruzione, e l’immagine –simbolo: un’onda che si infrange sulla sabbia. Inviti a ciascuno a fare la propria parte, piccola goccia nel mare di corresponsabilità, per prefigurare nuovi orizzonti, come le singole piccole gocce che insieme diventano un’onda dirompente.