articolo ripreso da portalecce

Una settimana per fermarsi, fare silenzio, riflettere e pregare. Quindici sacerdoti leccesi con l'arcivescovo Michele Seccia da domani e fino a venerdì 14 febbraio saranno agli esercizi spirituali programmati dalla diocesi.

Nella silenziosa e suggestiva atmosfera della pineta di Santa Cesarea Terme con l'orizzonte che si tuffa nell'Adriatico, ospiti dell'Oasi "Beati Martiri Idruntini", struttura gestita dalla diocesi di Otranto, sarà mons. Marco Frisina, della diocesi di Roma, più noto come compositore di musica sacra e di canti per la liturgia, a dettare le meditazioni due volte al giorno.

Con l'arcivescovo anche il vicario generale, don Gigi Manca e poi don Emanuel Riezzo, don Damiano Madaro, don Attilio Mesagne, don Egidio Buttazzo, don Federico Andriani, Padre Alfredo Di Napoli, don Adolfo Putignano, don Giovanni Buttazzo, don Antonio Perrone, don Oronzo De Simone, don Mimino Vetrugno, Padre Pasquale Rago, don Salvatore Corvino e don Corrado Serafino.

Il tema della settimana già annunciato dal predicatore sarà il seguente: "‘Eccomi’ - Servi di Dio". In ogni meditazione mons. Frisina proporrà alla riflessione e alla preghiera dei nostri sacerdoti le figure di alcuni personaggi della Bibbia: Abramo (La fede), Mosè (Il servizio), Pietro (La sequela), Giovanni Battista (La testimonianza e la profezia), Giovanni (La contemplazione), Paolo (La missione) e, infine, Maria (La speranza).

Ogni giornata cadenzata del ritmo della preghiera e delle meditazioni, avrà inizio alle 8,30 con le lodi mattutine. Una meditazione dettata dal predicatore al mattino e un'altra al pomeriggio. A mezzogiorno la concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Seccia. Dopo il pranzo, nel pomeriggio, alle 16, l’ora media cui seguirà la seconda meditazione del giorno dettata da mons. Frisina. Poi adorazione eucaristica fino alle 19,30 quando è programmato il canto dei vespri. La cena è prevista ogni giorno alle 20.

Alla comunità diocesana il compito di accompagnare con la preghiera queste giornate di deserto e di preghiera che l’arcivescovo e i sacerdoti hanno scelto di trascorrere distaccandosi dall’ordinarietà della vita pastorale per cercare più da vicino l’incontro con Dio.