articolo ripreso da portalecce

Il 6 gennaio 1990 mons. Domenico D’Ambrosio ricevette la consacrazione episcopale dalle mani del Papa San Giovanni Paolo II.

Da allora sono passati trent’anni di intenso ministero episcopale otto dei quali trascorsi a servizio della Chiesa di Lecce. Un servizio sempre sulla cresta dell’onda di un agire pastorale pensato e orientato costantemente al popolo a lui affidato.

«Vengo a voi come servo di Cristo Signore, come collaboratore della vostra gioia... Vengo a voi pronto a mettere mano al nuovo aratro senza volgermi indietro, guardando avanti per camminare con voi sulle strade del Salento... Vengo per gustare la ricchezza e la maturità della vostra fede, per camminare con voi con lo sguardo rivolto a “Colui che ci dà forza...” ». Con queste parole si era rivolto alla Chiesa di Lecce nel suo primo messaggio di saluto e presentazione.

Dentro questo annuncio programmatico si scorge il filo rosso della provvidenza che guida non solo le vicende dei singoli, ma la storia di un popolo, della Chiesa in cammino. Come, infatti, non rilevare in quell’espressione “collaboratore della vostra gioia” il legame, inconsapevole a quel tempo, che avrebbe unito il suo servizio pastorale con quello presente dell’arcivescovo Michele Seccia, oggi suo successore.

Come non sottolineare, infatti, il suo inserirsi dentro ad un solco tracciato dal suo predecessore mons. Cosmo Francesco Ruppi (proprio in questi giorni abbiamo avuto la gioia di riabbracciare nelle sue spoglie mortali tornate in Cattedrale) che della fede aveva fatto il perno attorno al quale far ruotare il suo essere pastore.

A distanza di due anni da quando mons. D’Ambrosio ha lasciato la diocesi per raggiunti limiti d'età per continuare il suo servizio per la Chiesa universale e per la nostra Chiesa di Lecce come intercessore abbiamo la gioia di averlo con noi per lodare e ringraziare il Signore per questo anniversario trentennale del suo servizio episcopale. Ancora una volta chiamato a venire da noi. Questa volta non per lavorare, ma per lodare e ringraziare il Signore del tempo e della storia che guida i passi della Chiesa e dentro al cui cuore è conservata la memoria grata delle meraviglie che ha operato e costantemente opera per mezzo dei suoi servi fedeli.

Domani serà alle 19 presiederà la solenne concelebrazione eucaristica in cattedrale con l'arcivescovo Michele Seccia e il presbiterio lecce.