articolo ripreso da portalecce

Domenica prossima grande festa a Melendugno. L’arcivescovo Michele Seccia consacrerà Mariantonietta Candido, nuovo membro dell’Ordo Virginum della Chiesa di Lecce. Di seguite l’annuncio gioioso delle sue future consorelle.

Grate al Signore per il carisma della verginità consacrata nel mondo, siamo liete di annunciare che domenica 5 gennaio alle 10,30 nella parrocchia di Maria SS. Assunta in Melendugno, l’arcivescovo Michele Seccia consacrerà Mariantonietta Candido secondo il rito dell’Ordo Virginum.

È questa una antica vocazione presente nella Chiesa sin dai tempi apostolici. “Essa è espressione del mistero della Chiesa, sposa di Cristo, che ha trovato una manifestazione del tutto peculiare nella vita di quelle donne che – ad imitazione delle donne che seguivano Gesù - corrispondendo al carisma suscitato in loro dallo Spirito santo, con amore sponsale si sono dedicate al Signore Gesù nella verginità, per sperimentare la fecondità spirituale dell’intimo rapporto con Lui e offrirne i frutti alla Chiesa e al mondo. (Introduzione Istruzione Ecclesiae Sponsae Imago).

Con il rinnovamento ecclesiale voluto dal Concilio Vaticano II, la Chiesa ha mostrato molto interesse nei confronti della consecratio Virginum e dell’Ordo Virginum, e ha riconosciuto all’antica forma di vita una sorprendente forza di attrazione, capace di corrispondere al desiderio di tante donne di dedicarsi totalmente al Signore e ai fratelli.

“Le donne in cui lo Spirito suscita il carisma della verginità ricevono la grazia di una particolare vocazione, con cui Dio Padre le attrae al cuore dell’alleanza nuziale che nel suo disegno di amore ha voluto stabilire con l’umanità” (Ecclesiae Sponsae Imago, n. 18). È una vocazione che si realizza attraverso il legame indissolubile con Cristo, unico sposo. Non c’è posto per ‘un altro’ per le vergini, il loro cuore è totalmente consacrato a Cristo ‘l’Altro’ della loro vita.

Tale forma di vita consacrata istituzionalmente è posta sotto la guida e la cura del Vescovo, che accoglie come dono dello Spirito la vocazione alla consacrazione.

Le consacrate all’Ordo Virginum, infatti, esprimono nelle mani del vescovo la loro scelta di vivere per tutta la vita la verginità per “il regno dei cieli” in un contesto quotidiano di vita.

Il Vescovo, in quanto il Cristo presente nella sua Chiesa, e successore degli Apostoli, accoglie il santo proposito, cioè la ferma volontà della vergine di perseverare per tutta la vita nella castità, e nella preghiera solenne invoca l’unzione spirituale che sancisce il vincolo sponsale con Cristo.   La consacrata diventa così segno profetico ed escatologico dell’amore della Chiesa, vergine e sposa.

Mariantonietta ha iniziato un cammino di vita e di fede, nel quale il Signore l’ha chiamata a realizzarsi, prima con la riscoperta del proprio Battesimo, il Sacramento che ci consacra a Dio, e poi   con la ricerca del come vivere una tale consacrazione: si è manifestato in lei un amore straordinario per Gesù, il desiderio di essere il suo profumo nel mondo.

In Maria, la Vergine piena di grazia, Madre di Dio, Icona perfetta della Chiesa, riconosciamo Colei che si è resa totalmente disponibile al progetto di Dio, contempliamo il suo cammino di fede, imitiamo gli atteggiamenti del suo cuore, con gioia la accogliamo nel nostro percorso esistenziale, come sorella e madre.