articolo ripreso da portalecce

Notissimo come giornalista molto presente sulla stampa e nelle trasmissioni radiotelevisive, mons.Cosmo Francesco Ruppi merita un particolare ricordo pure per la sua intensa attività culturale.

Nella convinzione che la sua missione dovesse essere caratterizzata dall’inculturazione dell’evangelizzazione, svolse, infatti, con impegno attività di ricerca storica, incentrando la propria attenzione sulle vicende del Meridione, come testimoniano alcuni suoi saggi e due monografie: I Benedettini in Puglia (Noci 1963), e Giuseppe Maria Mucedola,  vescovo patriarca di Conversano (Molfetta 1965).

Compiuti gli studi teologici nel Seminario Regionale di Molfetta, si laureò in Pedagogia presso l’Università di Bari con il massimo dei voti e con la lode, presentando una tesi sull’Ottocento pugliese. Inoltre, conseguì il diploma di Biblioteconomia.

Ebbe la possibilità di intraprendere la carriera universitaria, ma non accolse positivamente tale opportunità, essendo proteso ad altre forme di servizio ecclesiale.

Si propose di camminare insieme con la Chiesa del Vaticano II, nell’impegnativo momento dei complessi mutamenti del boom economico, della contestazione e del rinnovamento conciliare, prospettando in modo nuovo ed efficace idee e considerazioni senza svalutare tanti elementi positivi dell’antica eredità di civiltà religiosa e nello stesso tempo aprendosi sia al moderno contesto scientifico e tecnologico sia alle nuove prospettive conciliari.

Nel 1959, diventò membro della Società di Storia Patria delle Puglie: evidente il suo interesse per il mondo culturale coniugato con la ricerca di feconde relazioni tra battezzati e mondo del sapere mediante un positivo apporto innovativo.

Autore di vari libri e di un cospicuo numero di scritti pastorali, ha avuto pure la soddisfazione di vedere una sua Biografia di Maria pubblicata in lingua coreana (Seul 2003) e un altro testo sulla missione del vescovo, Obispo, quién eres tu? stampato a Bogotà (2001).

“L’Accademia intende annoverare Vostra Eccellenza tra gli amici più prestigiosi e sottolineare la sua sensibilità per la cultura cristianamente ispirata e aperta a tutte le realtà religiose d’Europa”, gli notificò a sua volta l’Accademia  Polacca delle Scienze e delle Lettere di Cracovia, organismo statale particolarmente prestigioso appartenente all’Unione delle Accademie d’Europa, nell’attribuirgli una medaglia coniata per il XXV anniversario di pontificato di Papa Giovanni Paolo II, che tra l’altro era membro proprio di tale ente.

Un riconoscimento significativo per le sue ricerche d’archivio, l’attività di docente, i numerosissimi scritti, le molteplici iniziative per la cultura realizzate nel lungo ministero episcopale.

È importante rilevare pure che l’impegno culturale di mons. Cosmo Francesco Ruppi fu improntato, per atteggiamento interiore e convinta scelta personale, al dialogo con tutti. Magari espresso in modo deciso, ma sempre con la volontà di trovare comuni riferimenti e risoluzioni. Senza rinunciare alla feconda e profetica missione di essere al servizio della Verità.