articolo ripreso da portalecce

Un bel momento di festa e di grazia è quello che ieri mattina hanno vissuto l’arcivescovo e i sacerdoti della Chiesa di Lecce.

La comune preghiera di adorazione, l'ascolto della Parola di Dio attraverso la meditazione proposta da Mons. Angelo Panzetta, già Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale e dal 7 novembre scorso arcivescovo eletto della diocesi di Crotone-Santa Severina, sono stati un ulteriore invito, il rinnovarsi della chiamata a vivere e a confermare il nostro ministero al Gesù che è stato il Si di Dio all'umanità.

Un sì che per l'umanità e le comunità a noi affidate passa attraverso l'impegno a riproporre nell'oggi della Chiesa l'esempio degli apostoli e, in particolare, di Paolo, che hanno trovato nel sì di Cristo la cifra, la declinazione, del proprio ministero al servizio delle prime comunità cristiane da loro generate e custodite nei primi passi del loro cammino.                          

Ed è questo, essere sacramento del sì di Cristo alla Chiesa che il Papa gli ha voluto affidare, il migliore augurio che insieme a mons. Seccia, il presbiterio leccese ha voluto rivolgere a don Angelo. E il segno più bello di questo sì è il mistero della nascita di Gesù a Betlemme. È quanto hanno voluto significare con il dono che gli hanno offerto: una natività, splendida creazione in cartapesta del maestro Marco Epicochi.