articolo ripreso da portalecce

Ad Jesum per Mariam. A Jesi ad fratres. È la sintesi della giornata appena trascorsa. Radunati intorno alla Grotta abbiamo celebrato l'eucarestia presieduta dall'arcivescovo emerito di Palermo, il card. Romeo.

Abbiamo guardato a Matteo e a Bernardette. Due "diversamente poveri" che si sono lasciati incontrare dall'amore di Dio. Due esempi di fratelli che con un incontro che ha cambiato loro la vita, sono diventati testimoni usque ad estremum, fino alla fine. E noi ci siamo lasciati incontrare da Gesù, parola e pane. E in questo momento, una grande testimonianza: Giovanni, una persona gravemente malata, distesa su una barella, con gli occhi rivolti solo verso l'alto, il cielo, ha vissuto la celebrazione con una tale devozione che mi ha fatto dire direttamente a lui che "se riuscissi a celebrare la messa con la decima parte della sua partecipazione al mistero, forse riuscirei ad essere un prete migliore".
Nel pomeriggio la grande processione eucaristica. Momento fortemente partecipato, ciascuno a suo modo, dai circa 5000 presenti.

La sera un grande momento di festa, animato da Flavio Insinna e dal cantante lirico Daniele Mazzocchetti. Abbiamo gioito, cantato, ascoltato testimonianze. Soprattutto la presentazione dell' intera galassia di attività caritative poste in essere dall'Unitalsi, dalle case di accoglienza per i familiari dei bambini degenti presso il Bambin Gesù, Casa Bernardette, alle grandi opere di accoglienza e sostegno ai piccoli, realizzate in Terra Santa. Ad Jesum per Mariam, per Mariam, matrem, ad fratres.