LEGGI/SCARICA IL PDF DELLA LETTERA UFFICIALE NOMINE 2018

Lecce, 31 luglio 2018

Memoria di Sant’Ignazio di Loyola

Oggetto: Nomine e nuovi incarichi pastorali.

Alla Santa Chiesa di Dio che è in Lecce

  Cari fratelli e sorelle,             “noi non intendiamo fare da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete saldi” (2Cor 1,24). Con queste parole dell’Apostolo Paolo, che sono il filo conduttore del mio ministero episcopale e della mia vita sacerdotale, desidero iniziare questa lettera che vi scrivo come padre e pastore, e vi raggiunge mentre sono in viaggio per conoscere l’esperienza missionaria delle suore “Discepole del Sacro Cuore” in Madagascar.             Entrando nella nostra bella Chiesa Cattedrale lo scorso 2 dicembre, mi sono ripetuto ancora una volta davanti a Dio quello che sento essere il compito fondamentale del mio essere vescovo: non certamente “fare da padrone” sulla fede del popolo affidatomi; al contrario: essere per tutti “compagno di viaggio” per quel tratto di strada che il Signore ci farà compiere insieme, condividendo con voi “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce” (GS 1) che fanno parte di ogni esperienza umana.             Come pastore sono chiamato – e lo sento come mio programma di vita – ad essere “collaboratore della vostra gioia”: non quella frizzante della discoteca (come ripeto spesso), ma quella che nasce dalla convinzione profonda di essere condotti dal Signore e radicati nella sua Parola, che è Vita e Verità. La nostra Gioia, cari fratelli e sorelle, fa la differenza!... Nelle beatitudini evangeliche, infatti, Gesù chiama paradossalmente “felici” quanti non lo sono agli occhi del mondo! Ecco come la vita cristiana, se anche non fa “sconti” evitandoci qualche tribolazione sulla Terra, ci prepara certamente a una ricompensa più grande nel Cielo: è una promessa... e Dio, nella sua fedeltà, mantiene sempre la Parola data!              In quest’ottica, sono consapevole di come alcune comunicazioni circa trasferimenti e nuovi avvicendamenti di sacerdoti per il prossimo anno pastorale possano “rattristare” gli animi e, in qualche modo, “turbare” la felice quietedi alcune comunità. È umano: i passaggi non sono mai semplici. Ma un prete sa a Chi ha donato la sua vita, ed è chiamato ad amare il suo popolo e la Chiesa con cuore indiviso. A tutto ciò si aggiunge una nota ecclesiologicadi ampio respiro: la Chiesa – della quale tutti noi come battezzati siamo parte – non è mai statica, ferma e ancorata sulle proprie certezze terrene: lo stesso Gesù l’ha voluta come realtà dinamica, popolo in cammino, aperta alle novità suscitate dallo Spirito Santo che “con la forza del Vangelo la fa ringiovanire, continuamente la rinnova e la conduce alla perfetta unione col suo Sposo” (LG 4). Questo la rende disponibile a ripensarsi in maniera sempre nuova, nella consapevolezza che ogni cambiamento – se anche può mettere in crisi – è salutare per la propria crescita spirituale e per l’edificazione del Regno di Dio. A tal proposito, fanno riflettere le parole del Servo di Dio Tonino Bello, di cui quest’anno ricorre il 25° della sua nascita al Cielo: “I cambiamenti ci danno fastidio. E siccome Lui (il Signore) scombina sempre i nostri pensieri, mette in discussione i nostri programmi e manda in crisi le nostre certezze, ogni volta che sentiamo i suoi passi evitiamo di incontrarlo, nascondendoci dietro la siepe, come Adamo tra gli alberi dell’Eden. Facci comprendere, Maria, che Dio, se ci guasta i progetti, non ci rovina la festa; se disturba i nostri sonni, non ci toglie la pace. E una volta che l’avremo ascoltato nel cuore anche il nostro corpo brillerà della sua luce”. Non vi nascondo, cari fratelli e sorelle, la dolce fatica di questi mesi: le scelte del vescovo non scaturiscono da capricci momentanei, ma sono il frutto di un discernimento maturato nella preghieradavanti al Signore e condivisocon i miei più stretti collaboratori. Ho voluto attendere ancora un po’ per non essere vittima della fretta e ponderare così al meglio ogni cambiamento, in una visione pastorale globale che coniuga il bene dei sacerdoti e quello delle comunità. Il mio primo pensiero vuole essere per i parroci che, dopo tanti anni di servizio, per raggiunti limiti di età o altri motivi di carattere personale concludono il loro ministero pastorale: Don Albino De Pascali, Mons. Cosimo Vetrugnoe Mons. Adolfo Putignano. A loro va la mia personale gratitudine e quella di tutta la nostra Chiesa di Lecce: la loro vita sacerdotale ha condotto tanti all’incontro con il Signore, ora sia Lui a ricolmare di beni questi servi buoni e fedeli che, nello zelo apostolico, hanno fatto della loro esistenza un dono gratuito a Dio e ai fratelli. Ringrazio con stima e affetto i sacerdoti contattati in queste settimane, ai quali ho chiesto la disponibilità ad iniziare un nuovo servizio: ho trovato in loro uno spirito di pronta obbedienza e di matura adesione al progetto di Dio, e questo non può che edificare me e tutta la nostra Chiesa diocesana. L’eccomidi un presbitero alla chiamata del vescovo è lo stesso eccomialla chiamata del Signore! Sono profondamente convinto che, al di là dell’appartenenza ad un territorio particolare, la Chiesa è cattolica(cioè universale), ed in essa siamo tutti fratelli accomunati dall’unica fede nel Signore Gesù. Questo deve spronarci a non alzare muri o barriere nell’accogliere o nell’inviare con generosità presbiteri per qualsiasi tipo di servizio ecclesiale. Auspico che le mie decisioni circa l’ingresso di nuovi confratelli in diocesi o l’invio di altri che vengono messi a disposizione di tutta la Chiesa trovino accoglienza nel presbiterio e nelle comunità. Infine, sento di dover rivolgere un pensiero a tutte le parrocchie che salutano un pastore e si preparano ad accoglierne un altro. I passaggi, vissuti nell’orizzonte umano dei sentimenti, non lasciano di certo indifferenti; ma visti in un’ottica di fede possono aiutare a fare sintesi, mantenendo vivi i bei rapporti costruiti e aprendosi a nuove possibilità. Vi comunico allora, di seguito, quanto ho stabilito:
  1. Parroci e Amministratori Parrocchiali
 
  1. Don Giuseppe Spedicato, fino ad oggi Parroco della Parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” in Monteroni, diventa Parroco della Parrocchia “Maria SS. Assunta” in MONTERONI.
  2. Don Stefano Spedicato, fino ad oggi Rettore del Seminario Arcivescovile di Lecce, diventa Parroco della Parrocchia “Sant’Andrea Apostolo” in NOVOLI.
  3. Don Gaetano Tornese, fino ad oggi Parroco della Parrocchia “Maria SS. Assunta” in Cavallino, diventa Parroco della Parrocchia “Maria SS. Assunta” in TORCHIAROLO.
  4. Don Elio Quarta, fino ad oggi Parroco della Parrocchia “Presentazione del Signore” in Borgagne, diventa Parroco della Parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” in MONTERONI.
  5. Don Gianni Ratta, fino ad oggi Parroco della Parrocchia “Sant’Antonio Abate” in Carmiano, diventa Parroco dellaParrocchia “Madonna del Buon Consiglio” in VILLA CONVENTO.
  6. Don Francesco Morelli, fino ad oggi Vicario Parrocchiale della Parrocchia “San Michele Arcangelo” in Trepuzzi, diventa Amministratore Parrocchiale della Parrocchia “Maria SS. Addolorata” in LIZZANELLO.
  7. Don Alberto Taurino, da Vicario Parrocchiale diventa Amministratore Parrocchiale della Parrocchia “Maria SS. Assunta” in CAVALLINO.
  8. Don Riccardo Calabrese, fino ad oggi Vicario Parrocchiale delle Parrocchie “San Sabino” e “San Giovanni Battista” in Lecce, diventa Amministratore Parrocchiale della Parrocchia “Sant’Antonio Abate” in CARMIANO.
  9. Don Cosimo Marullo, fino ad oggi Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Maria SS. Assunta” in Melendugno, diventa Amministratore Parrocchiale della Parrocchia “Presentazione del Signore” in BORGAGNE.
 
  1. Vicari Parrocchiali
 
  1. Don Aldo Marzo, fino ad oggi Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa” in Lecce, diventa Vicario Parrocchiale della Parrocchia “San Michele Arcangelo” in TREPUZZI.
  2. Don Francesco De Matteis, fino ad oggi Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Maria SS. Assunta” in Monteroni, diventa Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa” in LECCE.
  3. Don Antonio Forte, proveniente dall’Arcidiocesi di Brindisi, diventa Vicario Parrocchiale della Parrocchia “San Giovanni Battista” in LECCE.
  4. Fra’ Sabino Perillo, proveniente dall’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, diventa Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Maria SS. Assunta” in TORCHIAROLO.
  5. Don Vanni Bisconti, proveniente dalla Società Salesiana di Don Bosco, diventa Vicario Parrocchiale delle Parrocchie “San Nicola di Myra” e “Mater Domini” in SQUINZANO.
  1. Carmelo Gentile, che ha svolto il tirocinio pastorale nel sesto anno della formazione nella Parrocchia “San Bernardino Realino” in Lecce, con l’ordinazione presbiterale diventa Vicario Parrocchiale dellaParrocchia “Santa Lucia” in LECCE.
 
  • Incarichi Diocesani
  1. Don Antonio Bergamo, fino ad oggi Vicario Parrocchiale delle Parrocchie “San Nicola di Myra” e “Mater Domini” in Squinzano, diventa RETTORE del Seminario Arcivescovile di Lecce.
  2. Flavio De Pascali, attualmente Vicario Generale, assume anche l’incarico di PADRE SPIRITUALE del Seminario Arcivescovile di Lecce e Animatore Vocazionale.
  3. Matteo Quarta, che ha svolto il tirocinio pastorale nel sesto anno della formazione nella Parrocchia “Santi Angeli Custodi” in San Pietro Vernotico, diventa EDUCATORE del Seminario Arcivescovile di Lecce.
  4. Emanuel Riezzo, fino ad oggi Educatore del Seminario Arcivescovile di Lecce, diventa SEGRETARIO DEL VESCOVO.
   
  1. Ministeri Fuori Diocesi
 
  1. Don Massimiliano Mazzotta, fino ad oggi Parroco della Parrocchia “Madonna del Buon Consiglio” in Villa Convento, diventa Presbitero“FIDEI DONUM”nella Diocesi di Chişinău in MOLDAVIA.
  2. Don Gianmarco Errico, fino ad oggi Segretario del Vescovo, diventa Studente presso la PONTIFICIA ACCADEMIA ECCLESIASTICA a ROMA per il servizio alla Santa Sede.
  ___________________________________________________   I presbiteri interessati – in modo particolare i parroci – s’introdurranno nelle nuove realtà pastorali giàa partire dal 1° settembre p.v. nel pieno esercizio delle loro funzioni. La Celebrazione di “possesso canonico”, da me presieduta nelle varie comunità parrocchiali, si terrà successivamente secondo un calendario da concordare.   Colgo l’occasione per comunicarvi anche le date dell’Ordinazione Presbiterale di tre giovani diaconi della nostra diocesi, per i quali vi chiedo un ricordo nella preghiera:
  • 29 settembre 2018, ore 19.00:Ordinazione Presbiterale del Emanuel Riezzonella Parrocchia Santa Maria del Popolo in Surbo.
  • 20 ottobre 2018, ore 19.00:Ordinazione Presbiterale del Carmelo Gentilenella Parrocchia San Bernardino Realino in Lecce.
  • 31 ottobre 2018, ore 18.00:Ordinazione Presbiterale del Matteo Quartanella Parrocchia Sant’Antonio Abate in Carmiano.
Mi auguro che questo tempo di novità e di cambiamenti sia vissuto nella fede, nella preghiera e nell’accoglienza generosa della strada tracciata dallo Spirito Santo per il cammino della nostra Chiesa. Affidandovi alla Beata Vergine Maria e ai nostri Santi Patroni Oronzo, Giusto e Fortunato, vi benedico tutti nel Signore con affetto di padre.

                  + Michele Seccia

                  Arcivescovo Metropolita di Lecce