Sant’Oronzo 2025. Gli auguri del presbiterio all’arcivescovo. Don Vito: buona vita nel Signore

Sant’Oronzo 2025. Gli auguri del presbiterio all’arcivescovo. Don Vito: buona vita nel Signore

articolo ripreso da portalecce

All’inizio della messa pontificale, don Vito Caputo, delegato arcivescovile ad omnia, a nome del presbiterio e dell’intera comunità diocesana, ha rivolto gli auguri per il 59.mo compleanno all’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta. Ecco il testo integrale. 

 

 

Eccellenza carissima e padre nella fede, don Angelo Raffaele, questa sera siamo radunati in questa storica e artistica Piazza Duomo, chiesa cattedrale a cielo aperto, per far festa e gioire intorno all’altare del Signore nel giorno solenne in cui la Chiesa di Lecce venera con particolare affetto i Santi Patroni: Oronzo, Giusto e Fortunato, martiri.

In questa circostanza la gioia dei nostri cuori assume un carattere spiritualmente più profondo almeno per due motivi.

Il primo nasce dal fatto che questa festa si inserisce nel contesto dell’Anno giubilare della Speranza. I martiri sono coloro che hanno offerto la propria vita fino all’effusione del sangue per il Signore diventando “messaggeri di speranza” attraverso la suprema testimonianza di coraggio, fede e amore per il Vangelo. Infatti, così scrisse l’autore Tertulliano, convinto del positivo contagio del testimone-martire: “Il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani”. 

Secondo un’antichissima tradizione Sant’Oronzo, per la nostra Chiesa locale, è stato il primo messaggero di speranza che ha portato la “bella notizia” il Vangelo della Grazia: Cristo è stato Crocifisso, è morto ed è Risorto. Egli è la rivelazione piena dell’amore del Padre. 

Da allora attraverso la successione apostolica la Parola del Vangelo è giunta fino a noi. Dopo il servizio del ministero episcopale di Sua Ecc.za mons. Michele Seccia, al quale va ancora una volta la nostra gratitudine e il nostro affetto, lo scorso 18 giugno il Santo Padre Leone XIV la nominava arcivescovo metropolita di Lecce dopo alcuni mesi durante i quali ha affiancato mons. Seccia nell’esercizio del ministero, inserendosi così in quella successione apostolica che da Sant’Oronzo ai giorni nostri è segno di garanzia, di unità, di autorità e di presenza di Cristo in mezzo al suo popolo. L’annuncio del Vangelo portato dai Santi Patroni, ora tocca a noi testimoniarlo come ci disse durante l’omelia nella messa di inizio ministero: “tutti dobbiamo dare il meglio di noi per testificare, attestare il Vangelo, la bella notizia dell’amore di Dio che si è manifestata in Gesù”.   

Il secondo motivo di gioia e rendimento di grazie al Signore è legato in modo particolare alla sua persona. 

Oggi, infatti, ricorre il giorno del suo compleanno. Insieme con Lei ringraziamo Dio per il dono meraviglioso della vita.

Credo, in questo momento, di poter interpretare i pensieri e i sentimenti dei confratelli presbiteri, dei diaconi e dell’intera comunità diocesana formulandoLe l’augurio di una “buona vita”: una vita felice nel Signore, una vita ricca di esperienze feconde in mezzo al suo popolo, che possa realizzare i sogni di Dio, ed affrontare le sfide con coraggio e gioia.

Per questo, l’augurio di oggi è già il grazie per quanto Lei ci ha donato di sperimentare in questi primi due mesi di ministero tra noi come segno della paternità di Dio. E insieme un incoraggiamento: non mancherà mai nella nostra Chiesa che La accompagna, e sostiene, con l’affetto, con la preghiera e con la collaborazione, come ci ha chiesto fin dal giorno dell’inizio del suo ministero.

Il Suo nome, che pronunciamo ogni giorno nella Preghiera eucaristica, ci è caro ed è ben presente nelle menti e nei cuori di tutti i fedeli della nostra Chiesa. Tantissimi auguri, caro Vescovo Angelo Raffaele.

Share this post