San Piergiorgio e San Carlo. Da Lecce a Piazza San Pietro per fare festa con i due nuovi santi

San Piergiorgio e San Carlo. Da Lecce a Piazza San Pietro per fare festa con i due nuovi santi

articolo ripreso da portalecce

Verso l’alto attraverso un’autostrada per il cielo: accompagnati dalle parole di due giovani che, nonostante distanti circa un secolo di storia, si sono ritrovati uniti nell’amore per Cristo e nel loro destino di essere stati proclamati santi insieme ieri da Papa Leone XIV in Piazza San Pietro a Roma dove erano presenti anche oltre cento leccesi di Azione cattolica e non solo.

 

 

Hanno viaggiato verso Roma al fianco di questi due giovanissimi ormai santi, il santo torinese delle beatitudini, Pier Giorgio Frassati, come lo definì San Giovanni Paolo II, e il primo santo millennialCarlo Acutis, entrambi giovani innamorati di Cristo attraverso l’Eucarestia, l’amore verso il prossimo e la gioia di vivere tipica dei giovanissimi.

Tantissimi i ragazzi leccesi di numerose parrocchie dell’arcidiocesi che, vissuta intensamente la solenne celebrazione in piazza San Pietro con il Papa, che ha voluto dedicare un particolare saluto proprio ai giovani e ai ragazzi accorsi a Roma per l’evento, hanno voluto condividere con alcune semplici ma significative parole le loro emozioni per essere stati partecipi di un momento così importante per la storia della Chiesa tutta.

“È stato emozionante dopo tante ore di viaggio e fila per entrare in piazza ricevere un affettuoso saluto iniziale di Papa Leone XIV, ringraziandoci di trovarci lì e alla fine mantenendo la promessa di passare a salutare tutti dalla sua papamobile” ha raccontato ancora emozionatissima Gloria, 16 anni, giovanissima di Sant’Antonio a Fulgenzio in Lecce, che ha proseguito: “Da questa esperienza di oggi siamo rimasti sorpresi di aver trovato così tante persone in Piazza San Pietro, è stato un evento che grazie alla fama per questi due personaggi ha coinvolto tante persone di tutte le fasce d’età dai bambini agli anziani”. Si, perché San Pier Giorgio Frassati e San Carlo Acutis già da beati sono riusciti negli anni a chiamare sulle proprie orme tantissimi fedeli di tutte le fasce di età e non solo italiani, ma di tutto il mondo.

“In questo viaggio ci siamo sentiti davvero accompagnati fianco a fianco da Pier Giorgio e Carlo – ha voluto detto Beatrice, 17 anni, della parrocchia di Villa Convento -, e noi eravamo solo una piccolissima parte di decine di migliaia in piazza per condividere la gioia di essere stati accompagnati da loro come continueranno sempre ad accompagnarsi verso l’amore di Gesù che ci unisce tutti, perché così ci siamo sentiti tutti in piazza, nonostante il caldo e un po’ di stanchezza: uniti e pieni di gioia”. Erano infatti circa 70mila ieri in piazza San Pietro tra preghiera e forti emozioni per quelli che sono i primi santi proclamati da papa Leone.

Alzare gli occhi al cielo e affidarci a Dio, mettendo da parte il proprio io è una delle frasi che mi sono rimaste impresse dopo questo breve ma intenso ed emozionante viaggio a Roma con altri ragazzi e gruppi parrocchiali della nostra diocesi”. È il pensiero di Irene Spagnolo, della parrocchia Sant’Andrea Apostolo in Novoli: “grazie a questa esperienza di canonizzazione di giovani santi abbiamo avuto modo di riflettere sul senso della vita che ci viene donata, ma che spesso viene sottovalutata. Ascoltare le storie, anche se brevi, di questi due ragazzi umili, semplici e per alcuni aspetti molto vicine alle nostre dal punto di vista storico e sociale, ci dona la possibilità di seguire sia loro che i loro insegnamenti per vivere al meglio la nostra vita. Ci insegnano a partire dal quotidiano e dalla nostra relazione con Dio che spesso abbandoniamo perché diamo più importanza al nostro io, senza comprendere che la mancanza di Dio implica mettere da parte anche il bene, la pace, l’amore e la felicità non solo dentro di noi ma soprattutto nella società in cui viviamo”.

“Un’esperienza che rimane per sempre – osserva Francesco Rondello della parrocchia Maria SS. Assunta in Arnesano -, un pellegrinaggio pieno di emozioni. La sola esperienza di poter vedere dal vivo il nostro Santo Padre è un’emozione unica, ma la canonizzazione di un ragazzo come Carlo Acutis, che ha decisamente lasciato un segno, è qualcosa che rimane, per sempre. Un ragazzo che possiamo sentire vicino a noi, e che è una grandissima ispirazione di vita. Adesso è ufficialmente ‘San Carlo Acutis’, per me è sempre stato come un ‘idolo’, una persona i cui passi sono veramente ‘un’autostrada verso il cielo’; la sua fedeltà al Signore e tutta l’anima che ha sempre messo per aiutare i più bisognosi, sono un vero simbolo di santità. Io ero già particolarmente devoto a San Carlo, ma adesso sicuramente più che mai”

“Poter finalmente oggi dire San Pier Giorgio Frassati, sentirlo dire dalle parole del Papa, mi ha commosso immensamente – sottolinea, invece, Francesco Capoccia di Santa Rosa in Lecce -; è sempre stato santo per noi ma vederlo oggi  riconosciuto, per me, oggi, ha un significato immenso: non potevo non mancare a questo momento, la mia famiglia è sempre stata devotissima e profondamente legata a Pier Giorgio, l’abbiamo sempre sentita presente, una guida per noi che abbiamo trascorso tutta la nostra vita in Azione cattolica, il suo sguardo e il suo sorriso, il suo impegno sociale, il suo essere semplicemente un giovane pieno di vita e di gioia al contrario di come tante volte si pensa di noi giovani cattolici impegnati, e non nego di aver avuto gli occhi pieni di lacrime nell’ammirare quella grande immagine di Pier Giorgio sulla facciata di San Pietro affianco a quella di Carlo Acutis come fossero due amici e compagni di viaggio. Di sicuro, continueranno ad esserlo per tutti noi. Mi viene solo da dire: grazie Pier Giorgio, per la tua amicizia di una vita per me e per avermi fatto vivere questa esperienza al tuo fianco”.

Commossa e soddisfatta anche Giulia D’Alfonso, presidente diocesana dell’Azione cattolica, che ha organizzato il viaggio dichiarando con orgoglio che: “ancora una volta l’Azione cattolica si dimostra una famiglia di laici e presbiteri che si ritrovano attorno all’altare per gioire dei segni della Grazia di Cristo. Pier Giorgio, che guida da sempre i nostri passi perché ha amato l’Ac e ha dato valore all’impegno laicale nella Chiesa e nella società; e Carlo, che sentiamo a noi vicino come amico e ‘santo della porta accanto’, che continua a mostrarci la via della carità e della comunione nel quotidiano. Due doni preziosi per la Chiesa e che, sono certa, saranno faro e luce per i nostri cammini di fede personali e associativi”.

Anche Mattia Campilongo, vice-giovani dell’Ac di Lecce ha dichiarato: “Ogni volta, la Grazia di Dio ti sorprende. E in questo caso ci ha sorpreso attraverso i volti di due giovani. Parte tutto da una proposta, ti attivi, zaino in spalla e parti… e non sai mai cosa aspettarti… lì inizia la meraviglia. È bellissimo, oggi, poter invocare San Pier Giorgio Frassati, l’amico che si è formato come noi nell’Azione cattolica e che ci ha insegnato che la santità è possibile nella vita di tutti i giorni, nello studio, nello sport, nell’amicizia. Altrettanto bello invocare San Carlo Acutis, che nella sua giovinezza ci ricorda i volti di tanti giovani delle nostre parrocchie: semplici, sorridenti, capaci di piccole attenzioni quotidiane e con lo sguardo sempre rivolto “verso l’alto”, come amava ripetere Pier Giorgio”.

Presenti ad accompagnare i tanti leccesi alcuni sacerdoti, don Stefano Spedicatodon Francesco De Matteis, don Gianmarco Errico, don Alberto Taurino, don Salvatore Scardino e don Alessandro Mele, assistente diocesano del settore giovani di Azione cattolica che ha dichiarato: “Abbiamo avuto la grazia di vivere un momento storico: la canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. Due giovani di tempi diversi, ma uniti dalla stessa passione di vivere il Vangelo con gioia e radicalità. Non siamo stati semplici spettatori, ma pellegrini che hanno portato davanti a Dio domande e speranze. Carlo e Pier Giorgio ci hanno ricordato che la santità è possibile per tutti: per i giovani che cercano senso, per gli adulti che desiderano vivere con autenticità la loro fede. In attesa di approfondire queste belle figure, in modo particolare Frassati, abbiamo affidato a loro i nostri cammini e la nostra comunità, certi che ci accompagneranno a scoprire ogni giorno la bellezza di un’amicizia vera con Cristo”.

Oggi la Chiesa intera ce li propone come esempi da seguire. Come santi che parlano la lingua dei giovani, che testimoniano che il bene si costruisce a piccoli passi. Per tutti oggi è bellissimo poter dire, San Pier Giorgio Frassati e San Carlo Acutis, pregate per noi!

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