Preghiera e digiuno. La Chiesa di Lecce aderisce all’appello del Papa e dei vescovi italiani
articolo ripreso da portalecce
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- di don Federico Andriani
- Categoria: vita diocesana
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“L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili”.

Con queste parole la presidenza della Conferenza episcopale italiana promuove una giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo, unendo la propria voce a quella di Papa Leone XIV che ha chiesto di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”.
L’invito è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace “di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso”. La giornata vuole essere “un’ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte”.
Accogliendo l’accorato invito di Papa Prevost e di tutto l’episcopato italiano anche la Chiesa di Lecce guidata dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta vuol vivere in questa Quaresima un tempo di preghiera e di digiuno, necessari per chiedere al Signore che essa trionfi su tutta la terra e che tra i popoli si instauri sempre più la civiltà dell’amore dove trionfa la convivialità delle differenze.
L’Ufficio liturgico nazionale ha predisposto un sussidio (SCARICA) per la celebrazione eucaristica, la Via Crucis e il digiuno. Si pregherà in particolare perché “quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio”.