PESCHICI, 20-21 LUGLIO 2015 AUREO GIUBILEO SACERDOTALE DI SUA ECC. MONS. DOMENICO D’AMBROSIO

PESCHICI, 20-21 LUGLIO 2015 AUREO GIUBILEO SACERDOTALE DI SUA ECC. MONS. DOMENICO D’AMBROSIO

PESCHICI, 20-21 LUGLIO 2015

AUREO GIUBILEO SACERDOTALE DI SUA ECC. MONS. DOMENICO D’AMBROSIO

UNO DEI TANTI, STRAORDINARIO NELL’ORDINARIO

 

Dopo aver festeggiato nella Cattedrale di Lecce, nei giorni successivi, 20 e 21 luglio, Mons Domenico D’Ambrosio si è letteralmente tuffato nella sua città natale, Peschici, per rivivere, dal luogo in cui era iniziato il 19 luglio 1965, il suo cammino sacerdotale, frutto di una chiamata al servizio di Dio e degli uomini e di una fede radicata e profonda. Sono stati due giorni di festa durante i quali l’Arcivescovo ha trasmesso entusiasmo ed amore fraterno ai numerosi sacerdoti, nell’occasione al suo fianco, della Chiesa di Lecce e delle altre Chiese di cui, ricco della pienezza dell’Ordine, è stato guida, maestro e pastore: Termoli-Larino, Foggia-Bovino, Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.

Il soggiorno ha avuto inizio, nella Chiesa Matrice gremita fino all’inverosimile, con la Concelebrazione Eucaristica, da lui presieduta alle ore 11,00 del 20 luglio, inserita nei festeggiamenti in onore del Profeta Elia, Patrono della città. Con Mons. D’Ambrosio, hanno concelebrato Mons. Nunzio Galatino, Segretario della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Vincenzo Pelvi, Arcivescovo di Foggia-Bovino, Mons. Fernando Filograna, Vescovo di Nardò-Gallipoli. Purtroppo, è mancata la presenza di Mons. Michele Castoro, Arcivescovo della Chiesa locale, Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, colpito da un grave lutto in famiglia. È emersa, nella circostanza, la venerazione nei riguardi di Mons. D’Ambrosio da parte di un popolo che lo ha visto nascere in un’umile e modesta famiglia, ricca di amore per i fratelli e attenta alle necessità delle persone bisognose, che ha aiutato l’allora ragazzo ad avvertire la vocazione per un servizio di amore per il Signore e per l’altro, amore che oggi è riferimento importante della sua azione di Pastore nella Chiesa di Lecce. Nello stesso giorno, l’Arcivescovo ha presieduto, dalle ore 20 alle ore 23,30, la processione in onore del santo Patrono, conclusasi con spettacolari fuochi d’artificio.

La straordinaria ordinarietà di Mons. D’Ambrosio si è manifestata spontaneamente e quasi a sorpresa soprattutto il giorno successivo quando, insieme con i presbiteri della Chiesa di Lecce, ha organizzato una gita in barca: è stata l’occasione per esprimere il suo grande amore per il Gargano, sua terra natia, evidenziandone, da esperto ed appassionato cicerone, le bellezze e la storia.

Tutti i festeggiamenti si sono conclusi con il pranzo presso il ristorante “Il Trabucco”, gestito da una famiglia a lui molto cara e vicina, che ha voluto offrire a tutti i commensali una bomboniera, quale segno e ricordo del 50° di sacerdozio di un Vescovo che conosce da tempo immemorabile e con il quale ha sempre condiviso affetto profondo, rispetto ed amicizia sinceri. È stata un’esperienza particolarmente coinvolgente, una vera e meravigliosa agape fraterna: grazie all’umanità, alla cordialità e alla vicinanza di Mons. Vescovo ci siamo realmente sentiti tutti rigenerati, fratelli e figli dello stesso Padre.

Di queste due splendide giornate rimarranno l’affetto spassionato che l’Arcivescovo ha dimostrato a tutti e a noi, suoi presbiteri, e la gioia che traspariva dal suo sguardo e dai suoi gesti sia per i cinquant’anni di ministero sacerdotale che ha offerto alla Chiesa di Cristo, sia per essere stato chiamato dal Padrone della messe a guidare, con una presenza attenta, vigile e generosa, alcune comunità diocesane, tra le quali la nostra, in cui ha sempre agito come uomo della Parola, della preghiera, del sacrificio e della carità.

Maria, stella della nuova evangelizzazione e modello di carità perfetta, aiuti il nostro Pastore a continuare ad essere pieno di amore e di misericordia e a risplendere nella testimonianza della comunione e del servizio verso i poveri, perché la gioia del Vangelo giunga sino ai confini della terra e nessuna periferia sia priva della sua luce (cf EG, 288).

  Lecce, 8 agosto 2015, festa di San Domenico di Guzman                                            

Sac. Attilio Mesagne

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