Nullità matrimoniale. Consulenza gratuita nella nuova sede della Curia: come prenotarsi?

Nullità matrimoniale. Consulenza gratuita nella nuova sede della Curia: come prenotarsi?

articolo ripreso da portalecce

Una bella opportunità che la Curia arcivescovile guidata dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta mette a disposizione per quanti, divorziati o separati, avessero bisogno di una consulenza gratuita.

 

 

In questa ottica, nella giornata di mercoledì 25 marzo, dalle 9.30 alle 12, presso la sede del Tribunale ecclesiastico diocesano nei nuovi locali curiali a Castromediano, sarà presente l’avv. Carlo Cassano, patrono stabile del Tribunale ecclesiastico interdiocesano pugliese che si metterà a disposizione di quanti desiderano regolarizzare la loro posizione e introdurre una causa di nullità matrimoniale, anche in vista di un nuovo matrimonio religioso o semplicemente per tranquillità di coscienza.

È possibile prendere appuntamento rivolgendosi direttamente all’avv. Cassano (tel. 392356269) o al vicario giudiziale diocesano don Antonio Sozzo (0832/327456)

Il processo di nullità del matrimonio canonico, riformato da Papa Francesco nel 2015, è un procedimento giudiziario ecclesiastico che accerta se un matrimonio è nato valido o meno.

La nullità, che sancisce l’inesistenza del vincolo ex tunc (dal momento della celebrazione), si basa su vizi del consenso, impedimenti o difetto di forma, richiedendo il deposito di un libello. 

Le fasi del processo di nullità (ordinario o breve) prevedono l’introduzione della causa presso il Tribunale ecclesiastico regionale o interdiocesano competente, spesso con l’aiuto di un avvocato o referente diocesano.

Segue la fase istruttoria nella quale vi è la raccolta di prove (documenti, testimonianze) e perizie (spesso psichiatriche per vizi del consenso), in un clima di ricerca della verità, non di colpevolezza; inizia, successivamente, il processo breve affidato al vescovo e possibile solo se la domanda è congiunta o col consenso dell’altro, e se la nullità è evidente.

Si giunge alla sentenza ed alla esecuzione: in prima istanza, la sentenza è esecutiva se non appellata entro i termini.

Dopo la riforma, non è più necessaria la doppia sentenza conforme.

Un matrimonio per essere dichiarato nullo dovrebbe presentare vizi del consenso, simulazione o fedeltà, errore, violenza o timore, incapacità psichica); impedimenti (parentela, età, impotenza copulativa perpetua e antecedente) o difetto di forma (celebrazione non conforme alle regole della Chiesa).

La sentenza di nullità non ha effetti civili automatici, ma richiede un procedimento di delibazione davanti alla Corte d’Appello italiana per ottenere l’efficacia civile (exequatur).

La sentenza non annulla, ma dichiara che il matrimonio non è mai stato valido fin dall’origine.

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