La veglia della Chiesa di Lecce e l’invito dell’arcivescovo: diventiamo artigiani di pace

La veglia della Chiesa di Lecce e l’invito dell’arcivescovo: diventiamo artigiani di pace

articolo ripreso da portalecce

Nella basilica del Rosario, gremita di sacerdoti, religiosi e laici e di tanti giovani che hanno animato la veglia- nei limiti massimi della capienza consentita dalle norme anticovid – la Chiesa di Lecce, convocata dall’arcivescovo Michele Seccia, si è data appuntamento per vivere un intenso momento di preghiera per la pace.

 

 

 

Mentre si continua ad assistere a un’escalation militare senza tregua in Ucraina e, allo stesso tempo, si moltiplicano gli sforzi diplomatici e gli appelli alla pace che si innalzano da ogni parte del mondo, l’arcivescovo di Lecce ha confermato il preciso impegno di tutti ad essere autentici “artigiani della pace”, sostenendo le opere e l’impegno della Fondazione Regina Pacis, attiva in Moldavia con i sacerdoti leccesi don Cesare Lodeserto e don Massimiliano Mazzotta, impegnata nell’offrire concretamente accoglienza e assistenza alle migliaia di profughi che in queste ore scappano dalla guerra nella vicina Ucraina. 

“Beati i costruttori di pace – ha sottolineato l’arcivescovo Seccia durante la sua meditazione (LEGGI IL TESTO TRASCRITTO) -, perché chi desidera la pace non distrugge, ma crea ponti di solidarietà e di accoglienza”.

Dalla basilica del Rosario, luogo mariano nel cuore di Lecce, tra i più simbolici per invocare l’intercessione della Regina della pace, l’arcivescovo ha benedetto un crocifisso e lo ha consegnato ad un ufficiale Onu, fra pochi giorni in partenza con un convoglio umanitario dalla base di Brindisi in Moldavia.

Lo porterà agli operatori di pace della Chiesa di Lecce a Chisinau, esaudendo una specifica richiesta giunta proprio da don Cesare e don Massimiliano. In particolare, si tratta di un’icona sul modello del Crocifisso di San Damiano, l’immagine dinnanzi al quale San Francesco stava pregando quando ricevette la richiesta del Signore di “riparare la sua casa”.

A tutti i partecipanti – tra i quali erano presenti anche l’arcivescovo Luigi Pezzuto e il vescovo Cristoforo Palmieri – è stata anche consegnata una candela da accendere ed esporre ai davanzali delle proprie abitazioni oggi, Mercoledì delle Ceneri, ricordando l’appello di Papa Francesco a vivere questa giornata di preghiera e di digiuno per la pace in Ucraina.

L’appuntamento con l’arcivescovo oggi per la messa in cattedrale con il rito dell’imposizione delle Ceneri è alle 17,30: diretta tv su Portalecce (pagina Fb) e Telerama (ch 12).

 

Racconto per immagini di Arturo Caprioli

 

 

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