In memoria di don Raffaele e don Oronzo De Simone. Messa a San Giuseppe con mons. Seccia

In memoria di don Raffaele e don Oronzo De Simone. Messa a San Giuseppe con mons. Seccia

articolo ripreso da portalecce

Il 25 febbraio, alle 17.30, nella chiesa di San Giuseppe a Lecce, l’arcivescovo Michele Seccia presiederà la messa in suffragio di don Raffaele e di don Oronzo De Simone.

 

 

 

 

Due fratelli sacerdoti, i quali sono stati, per coloro che li hanno conosciuti, un vero esempio di fraterna amicizia. Hanno condiviso il cammino sacerdotale ed entrambi, pur nella diversità dei servizi svolti, sono stati accomunati da un profondo senso di appartenenza al clero leccese.

Don Raffaele aveva lo stile, le qualità e la meticolosità di uno storico. Appassionato della ricerca, ha dedicato tutta la sua vita all’insegnamento, senza mai dimenticare la sua missione sacerdotale, impastata di preghiera e servizio al prossimo. Le sue ricerche storiche sono state variegate. Da un lato, egli ha intensamente lavorato e sistemato i diversi carteggi presenti nell’archivio storico diocesano, dall’altro ha realizzato monografie interessantissime sul vescovo Gennaro Trama, così come sulla devozione oronziana a Lecce e nel mezzogiorno d’Italia, raccogliendo una serie innumerevoli di fonti. Proprio sul tema oronziano, egli ha dimostrato profonda capacità di dialogo e autentica umiltà, non volendo entrare in polemica con un altro illustre sacerdote della Chiesa di Lecce del secolo scorso, mons. Luigi Protopapa, le cui indagini sulle fonti oronziane portavano a conclusioni ben diverse da quelle del De Simone.

Professore a Molfetta, apprezzato storico della Chiesa in tutta Italia, don Raffaele è stato un punto di riferimento per tanti sacerdoti e studiosi. Ha insegnato anche al Sant’Apollinare a Roma ed è stato delegato per l’ecumenismo, data anche la sua tesi di dottorato sulle persecuzioni dei Valdesi nel XVI secolo.

Anche il suo linguaggio rivelava una mente brillante e una capacità di approfondimento fuori dal comune.

Don Raffaele, infine, visse santamente gli ultimi anni della sua vita, caratterizzati dalla malattia e dalla sofferenza fisica che lo avevano ridotto su una sedia a rotelle. Ed è qui che il clero e il popolo leccese hanno potuto ammirare la fraterna unità tra lui e il fratello don Oronzo. Infatti, quest’ultimo si prendeva cura di don Raffaele che stimava e apprezzava moltissimo. Entrambi partecipavano alle celebrazioni diocesane.

Don Oronzo soffrì molto per la scomparsa di suo fratello che avvenne il giorno dell’Immacolata del 2000. I funerali furono celebrati da mons. Ruppi, il quale aveva conosciuto molto bene don Raffaele fin dai tempi di Molfetta. Questo illustre storico morì all’età di 72 anni e la sua scomparsa costituì una grave perdita per il clero leccese.

Don Oronzo, al contrario di suo fratello, era certamente più disordinato, soprattutto nella vita di ogni giorno, eppure aveva una capacità intellettiva e una profondità spirituale realmente elevata. Aveva compiuto studi canonistici, era ferrato in ambito liturgico, ma soprattutto era un pastore zelante e umile. Nato nel 1930, aveva studiato a Molfetta e a Roma. Poi alla sua attività curiale a Lecce (fu, fra l’altro, cancelliere e archivista) abbinava il servizio pastorale a cui era stato introdotto dal vescovo che lo ordinò presbitero, mons. Francesco Minerva.

Don Oronzo fu cappellano del carcere minorile e, dal 1968, fu rettore della Chiesa di San Giuseppe, dove rimarrà fino alla fine della sua vita.

Don Oronzo fu, come il fratello, canonico del Capitolo Cattedrale e apprezzato penitenziere, dedicandosi spesso al ministero della confessione. Nonostante i tanti titoli di cui fu insignito e gli innumerevoli apprezzamenti, don Oronzo rimase sempre umile ed era ben nota la sua generosità. Morì il 26 agosto del 2023, proprio nel giorno di Sant’Oronzo, di cui era particolarmente devoto. Ora don Raffaele e don Oronzo sono in cielo, uniti per sempre nel Signore.

Nella rettoria di San Giuseppe (conosciuta a Lecce come la chiesa di Sant’Antonio te la chiazza), dove l’arcivescovo Seccia martedì alle 17,30, presiederà l’Eucarestia in suffragio dei due fratelli preti, uno dei figli spirituali di don Oronzo, Totò Morello ha allestito uno spazio espositivo con oggetti e foto dello storico rettore dell’antica chiesa di Via Fazzi.

 

 

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