due vissuti, un unico percorso
articolo ripreso da portalecce
Portalecce narra, attraverso le loro parole, l’esperienza vissuta da Serena Leo e da Giacomo Verdini, Animatori di comunità (Adc) del Progetto Policoro della diocesi di Lecce, rispettivamente al terzo e al primo anno di servizio.

IL RACCONTO DI SERENA (terzo anno)
Dopo due anni, la diocesi di Lecce si ritrova a fare un’altra scelta importante: nominare un altro Animatore di comunità del Progetto Policoro che mi avrebbe affiancata nel 2026.
Quest’anno la scelta è stata quella di non pubblicare il bando per l’individuazione di nuovi animatori, ma di valutare richieste spontanee dai giovani che pensavano di poter avere le capacità e di riconoscersi nei valori comuni al Progetto Policoro.
È in questo clima che è arrivato Giacomo che aveva le qualità di base necessarie e la predisposizione a costruire un impegno concreto per e con il Progetto Policoro e questa è stata la conferma che i giovani della nostra diocesi, oltre ad essere attivamente impegnati nelle parrocchie, possono offrire tanto altro alla Chiesa di Lecce.
Dopo un’emozionante incontro con l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, il quale ci ha tenuto a mostrare a Giacomo e a tutta l’equipe la sua vicinanza e disponibilità per qualsiasi eventuale difficoltà o dubbio, è arrivato il momento della prima formazione regionale, che si è tenuta a Barilo scorso 5 novembre presso il seminario diocesano. Qui ho avuto la possibilità di presentare agli altri Adc pugliesi Giacomo e insieme abbiamo conosciuto gli altri ragazzi che, come lui, iniziavano questo percorso e abbiamo mostrato una carrellata di eventi, iniziative e percorsi messi in atto durante questi anni di animazione territoriale. Questa è stata l’occasione di rendere partecipe i ragazzi di quante opportunità offre il Progetto Policoro, che permette di incontrare i giovani per parlare di lavoro e orientamento nelle parrocchie, nelle comunità che vivono tutti i giorni con i “gesti concreti” o semplicemente facendo vedere che un’alternativa e una possibilità di riscatto c’è per tutti, anche e soprattutto, per chi crede di non avere via di uscita o che non sa cosa può o vuole fare “da grande”. Spero che Giacomo, come me, possa trovare nel Progetto Policoro Puglia, la famiglia che ho trovato io… una “pazza e grande famiglia”. Mi auguro di essere per lui un punto di riferimento e di supporto anche quando io finirò il mio mandato perché come dice qualcuno “Policorino una volta, Policorino per sempre”.
Le emozioni si sono moltiplicate quando dal 26 al 30 novembre scorsi abbiamo vissuto la formazione nazionale dal titolo “Il Padre mio agisce sempre e anch’io agisco” (Gv 5,17b) a Nova Siri (Mt), un ritorno alle origini, nei luoghi dove trent’anni fa don Mario Operti avviò un cammino che ancora oggi continua a generare speranza e trasformazione sociale. Un momento significativo della formazione è stata la visita al Centro Giovanile “Padre Minozzi” di Policoro (Mt), luogo del primo incontro del Progetto, con la celebrazione eucaristica. Le emozioni provate sono state intense perché sono fiera ed orgogliosa di sapere di poter condividere con un’altra persona le gioie, le difficoltà e le soddisfazioni che solo questo Progetto ti sa regalare.
Le parole che più mi hanno colpito sono state quelle di don Riccardo Princerato, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovaniledella Cei, che al centro della sua riflessione ha messo l’importanza dell’incontro: “…nell’incontro con l’altro e con noi stessi si manifesta la presenza di Dio…”.
IL RACCONTO DI GIACOMO (primo anno)
“Vivete nel mondo senza concedere nulla al mondo” sono le parole di Armida Barelli, testimone dell’anno 2026, nonché figura chiave dell’Azione cattolica e pioniera dell’impegno femminile nella Chiesa e nella società, che meglio incarnano quello che è lo spirito e l’obiettivo del Progetto Policoro.
Il Progetto Policoro consente a noi Animatori di comunità di ricostruire la vita di Armida Barelli, vita intensa e ricca di incontri e progetti, che con determinazione ed estremo coraggio porta al centro della società il messaggio di un Vangelo capace di farsi storia.
Come ci insegna Armida, il nostro scopo è quello di costruire strade nuove, cercare soluzioni inedite e promuovere una nuova cultura fatta di fiducia e relazioni, al fine di combattere la piaga della disoccupazione, custodendo il significato profondo di quelli che sono i pilastri, le parole d’ordine della nostra azione: giovani, vangelo, lavoro.
L’unicità del Progetto Policoro risiede nel suo sguardo fisso sui giovani affinché possano immettersi concretamente nell’esperienza del sociale, attraverso forme di aggregazione culturale, di cooperazione, perché incidano sul futuro della loro terra e diventino così “costruttori di una nuova società”.
Stella polare di questo processo educativo si conferma la Dottrina sociale della Chiesa, la cui guida aiuta ad educare le coscienze e aiuta noi fedeli laici a inserirci e orientarci all’interno di un mondo complesso come può essere quello della società civile.
Da nuovo Animatore di comunità sono grato di lavorare all’interno di un’equipe come quella della diocesi di Lecce, conscio dell’importanza e dell’eccezionalità dell’incarico e dell’esperienza che mi appresto a vivere con costante motivazione e ritenendomi fortunato di poter contare su Serena, sempre pronta a sostenermi, a guidarti e a fare sentire la sua preziosa presenza durante questo emozionante cammino. “Impossibile? Allora si farà!”, diceva Armida Barelli.
I giorni di formazione si sono conclusi con l’invito ad essere presenza viva, discreta, a trasformante, capace di generare speranza proprio là dove sembra mancare. Le conclusioni dei cinque giorni si sono intrecciate con il momento di ringraziamento a don Ivan Licinio, coordinatore nazionale del Progetto Policoro, riconoscendo con gratitudine quanto ha donato al Progetto in questi anni, e con il benvenuto a don Marco Ulto, nuovo coordinatore.