Don Carmelo è sacerdote. L’arcivescovo: lascia fare a Lui e imparerai a offrire la vita

Don Carmelo è sacerdote. L’arcivescovo: lascia fare a Lui e imparerai a offrire la vita

Ieri, sabato 20 ottobre 2018, nella parrocchia di San Bernardino Realino in Lecce, si è svolta l’ordinazione presbiterale di Don Carmelo Gentile

 “Caro Carmelo, questa tua scelta è guidata dal Signore e tu dovrai testimoniarla in tutti gli anni di vita che ti concederà, sappi che non è un si entusiastico, quello che dirai questa sera”. Mons. Michele Seccia ha aperto così, durante la celebrazione di ieri sera, la sua omelia rivolta a Don Carmelo Gentile, nella Parrocchia di San Bernardino Realino. “La Parola di Dio che leggerai – ha proseguito –  dovrà essere permanente presenza reale di un Dio che ti prende per mano e ti conduce sulla via sicura, faro che illumina la tua vita nei momenti in cui ci sarà qualche delusione. Ciò che dirai non sarà una parte da leggere, ma un verbo da incarnare giorno dopo giorno, eucarestia dopo eucarestia, dovrà essere parte di te”.

Riferendosi inoltre ai momenti della S.Messa , il Vescovo ha aggiunto: “La preghiera eucaristica che la liturgia ti indicherà, è teologia, è continua formazione insieme alla Parola del Signore che non deve scivolarci addosso, ma deve attrarci;  è realtà che prende forma dal nostro credere e tramite le nostre mani per mezzo dello Spirito Santo. Sia l’unzione crismale, che riceverai sulle tue mani, segno tangibile e vibrante della res sacra. A ciò non deve conformarsi solo la tua vita, ma anche la comunità che ti viene affidata”. 

L’arcivescovo ha invitato il novello sacerdote a seguire la via di una Chiesa missionaria “con cuore libero e la capacità di accogliere tutti”. Ha poi aggiunto: “È questa la creatività della carità, di una Parola che risuona ancora adesso nonostante i suoi secoli e sta a noi restarne affascinati affinchè sia modello della nostra vita da interiorizzare, non come da poesia di letteratura, per poterla donare agli altri. Il tuo ministero deve essere concretizzazione di ciò che avviene nella celebrazione eucaristica. Possiamo realizzare progetti straordinari, possiamo arrivare sino ai confini del mondo, ma solo se tutto ciò rimane in te. Questa è la nostra fede, ciò in cui dobbiamo credere, in cui ci dobbiamo annegare quotidianamente perchè sia sinergia tra impegno dell’uomo e fedeltà in Dio per crescere”.

”È questo il mio augurio – ha concluso- che tramite le tue mani e le tue parole Dio possa aiutare ad accrescere nella fede chi ti ascolta, lascia fare Lui, ma tu continua il tuo impegno come colui che offre la sua vita per tutti con generosità che a volte è gioia e altre volte è sofferenza nei momenti di prova, nei momenti in cui aspetti la Sua risposta; non scoraggiarti e affidati con fedeltà al Padre. Che il Signore ti colmi della sua grazia, che lo Spirito ti faccia sentire ogni giorno nell’eucarestia la verità di ciò che sei, perchè così non temerai nessuna tentazione e che la Vergine Santa ti sostenga nel tuo ministero e nella tua capacità di avvicinare giovani, nuova speranza della Chiesa”.

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