‘Custodire voci e volti umani’. Giornalisti leccesi in festa con l’arcivescovo e Vincenzo Corrado
articolo ripreso da portalecce
Sabato 31 gennaio, una settimana dopo la memoria liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, è in programma alle 17,30 presso il Centro di pastorale e cultura “Giovanni Paolo Il”, in Via Umbria a Castromediano (ex nuovo seminario), il tradizionale incontro degli operatori delle comunicazioni sociali.

L’evento, organizzato dall’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, guidato da don Emanuele Tramacere, in collaborazione con Portalecce.it, il quotidiano web d’informazione dell’arcidiocesi di Lecce, diretto da Vincenzo Paticchio, è rivolto ai giornalisti iscritti all’Ordine, ai collaboratori delle varie redazioni che operano nel mondo dei media (tv, radio, piattaforme web, social e stampa).
Ospite d’eccezione sarà Vincenzo Corrado, direttore – primo laico – dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali (Ucs) della Conferenza episcopale italiana (Cei), che tratterà il tema “Media and Artificial Intelligence Literacy (MAlL), pensiero critico e libertà dello spirito”.
Classe 1976, pugliese, originario di Muro Leccese, sposato e padre di tre figlie, dal gennaio 2017 fino al maggio del 2019 alla guida dell’agenzia di stampa Sir, Corrado ha conseguito, nel 2000, il baccellierato in Teologia presso la Facoltà teologica pugliese; quindi ha proseguito gli studi a Roma, al Pontificio Istituto Pastorale Redemptor Hominis dell’Università Lateranense, dove nel 2007 ha ottenuto la licenza in teologia pastorale con specializzazione in comunicazioni sociali, con una tesi su “Chiesa e Media. Analisi del newsmaking dell’Agenzia Sir”. Nell’Agenzia Sir è stato prima caposervizio, poi dal 2013 caporedattore, esperto di questioni ecclesiali, curando in particolare i rapporti con i settimanali cattolici della Fisc, mantenendo così rapporti costanti e quotidiani con tutte le realtà diocesane d’Italia.
La conferenza segue il titolo del messaggio di Papa Leone XIV “Custodire voci e volti umani”, il cui testo sarà diffuso, per l’appunto, il giorno di San Francesco di Sales (sabato 24 gennaio). Il documento si inserisce nel contesto attuale, caratterizzato da un forte impatto delle tecnologie digitali, che “influenzano le interazioni in modo mai conosciuto prima: dagli algoritmi che selezionano i contenuti nei feed di notizie fino all’intelligenza artificiale che redige interi testi e conversazioni”. Questi strumenti offrono “possibilità impensabili solo pochi anni fa”, ma al tempo stesso “non possono sostituire le capacità unicamente umane di empatia, etica e responsabilità morale”, sottolinea il Papa.
La comunicazione non può essere ridotta a semplici “schemi di dati”, ma richiede giudizio umano, responsabilità e attenzione alle persone.
In quest’ottica, l’incontro vuole essere un momento di confronto sulla sfida di preservare l’umanità della comunicazione, affinché le tecnologie restino strumenti al servizio dell’uomo e non forze che ne indeboliscono la voce. Un’occasione per ribadire che il futuro della comunicazione passa anche dalla relazione, dall’ascolto reciproco e dalla collaborazione tra Chiesa e mondo dell’informazione.
Infine, alle 18,45 avrà inizio, invece, la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.
