Convegno a Firenze sulla famiglia

Convegno a Firenze sulla famiglia

La famiglia: il lavoro e la festa
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San Donnino – Spazio Reale, 10 Marzo 2012

 

SALUTO di Giuseppe card. Betori Arcivescovo di Firenze

Questa iniziativa, promossa congiuntamente dal Centro di Pastorale Familiare e dall’Ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro, in preparazione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, che si svolgerà a Milano dal 28 maggio al 3 giugno prossimi, un incontro che ha come tema proprio La Famiglia: il lavoro e la festa, fa sua l’esigenza, sottolineata dallo stesso Santo Padre, di «una riflessione e un impegno rivolti a conciliare le esigenze e i tempi del lavoro con quelli della famiglia e a ricuperare il senso vero della festa, specialmente della domenica, pasqua settimanale, giorno del Signore e giorno dell’uomo, giorno della famiglia, della comunità e della solidarietà» (Benedetto XVI, Lettera al Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, 23 agosto 2010).

 

Una rinnovata e approfondita riflessione e un fattivo impegno sono resi urgenti e necessari dal fatto che l’organizzazione del lavoro, e con essa la scansione dei tempi e degli orari, sempre più «pensata e attuata in funzione della concorrenza di mercato e del massimo profitto, e la concezione della festa come occasione di evasione e di consumo, contribuiscono a disgregare la famiglia e la comunità e a diffondere uno stile di vita individualistico» (Benedetto XVI, Lettera al Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, 23 agosto 2010). Sono constatazioni, così evidenti e così amare, che inducono a riflettere come l’attenzione alla famiglia, nel suo specifico rapporto al lavoro e alla festa, costituisca uno snodo fondamentale del processo di umanizzazione della persona e della società, uno snodo che chiede attenzione da parte di tutti, soprattutto da parte di chi ha responsabilità Ampicillin No Prescription nella cosa pubblica.

 

Il lavoro e la festa sono ambiti fondamentali per la nostra vita; sono due momenti decisivi dell’esperienza umana in generale e di quella familiare in particolare, che vanno colti sia nella loro dimensione antropologica sia in quella teologica.

 

Anzitutto è necessario domandarsi che cosa significhi oggi “lavoro”; qual è il senso del lavoro nella nostra vita personale e comunitaria. E occorre pure chiedersi che spazio c’è oggi per la festa come un tempo dell’uomo e per l’uomo, e come può essere vissuta, senza identificarla col tempo libero.
 

Lavoro e festa sono a servizio dell’uomo, a servizio della famiglia e della società, ed è sempre necessario tenerlo presente non solo nelle riflessioni e nei dibattiti, ma anche nel verificare come oggi viene fatta l’esperienza del lavoro e della festa, per pensare in maniera giusta il loro rapporto e il rapporto famiglia, lavoro e festa, poiché «il lavoro e la festa sono intimamente collegati con la vita delle famiglie: ne condizionano le scelte, influenzano le relazioni tra i coniugi e tra i genitori e i figli, incidono sul rapporto della famiglia con la società e con la Chiesa» (Benedetto XVI, Lettera al Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, 23 agosto 2010).

 

Il riunirsi a Milano di famiglie da ogni parte del mondo, mostra il carattere universale dell’esperienza cristiana e rappresenta una grande opportunità per la Chiesa e per la stessa società, poiché vengono a confrontarsi visioni e stili di vita anche familiari molto diversi fra loro, realizzando uno scambio di prospettive nell’orizzonte della mondialità e favorendo il superamento dei particolarismi e l’arricchimento reciproco.

 

Le famiglie vanno sostenute e aiutate anche a vivere la loro responsabilità ecclesiale e sociale. E questo richiede un riferimento realistico al vissuto quotidiano delle persone e delle famiglie stesse, ma anche uno sguardo ampio e un confronto aperto, per coniugare la concretezza quotidiana con le grandi prospettive, l’esperienza che la famiglia italiana e fiorentina fa del lavoro e della festa con quella che fanno le famiglie di altre nazioni e di altri continenti.

 

Ringrazio i relatori, certo che il loro contributo sarà di arricchimento e di stimolo per tutti noi.

Relazione di Mons. Angelo Casile

Direttore dell’Ufficio Nazionale C.E.I.

per i problemi sociali e del lavoro

 

 

 

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